Il Comune completa il nuovo ascensore rimasto incompiuto

PESCARA. In Comune è stato aperto il cantiere per completare l’ascensore della vergogna, ossia l’opera costata 125mila euro e rimasta finora un’incompiuta. I lavori, cominciati nel 2004 con l’obietti...
PESCARA. In Comune è stato aperto il cantiere per completare l’ascensore della vergogna, ossia l’opera costata 125mila euro e rimasta finora un’incompiuta. I lavori, cominciati nel 2004 con l’obiettivo di realizzare un ascensore esterno che potesse trasportare i disabili negli uffici dei piani ammezzati dell’ente, ora raggiungibili sono tramite le scale, non sono mai finiti. Al punto che alle pareti si possono notare le tastiere, ma non le porte per entrare.
Ora, dopo quasi 13 anni di attesa, l’intervento verrà ripreso per completarlo. La delibera contenente 77mila euro per fare i lavori è stata approvata addirittura nel dicembre dell’anno scorso dalla giunta. Ma l’appalto è partito adesso.
L’intervento è cominciato alla fine del 2004 e nel marzo del 2005 c’è stata una prima sospensione dei lavori. Lavori poi ripresi il 30 novembre dello stesso anno e successivamente bloccati il 12 dicembre.
Da quel momento non si sa cosa è accaduto al nuovo ascensore. I soli atti scritti rintracciati indicano la richiesta di una perizia di variante perché era stata riscontrata la necessità di realizzare una fermata dell’ascensore al di sotto del piano ammezzato non prevista nella redazione del progetto iniziale. Quella perizia è stata approvata nel gennaio 2006 e il quadro economico è stato rideterminato.
Secondo alcuni fonti del Comune, l’intervento sarebbe stato fermato perché il palazzo comunale è sottoposto a vincolo dalla Soprintendenza essendo considerato un edificio storico. Ma il problema sarebbe stato poi risolto con il rilascio dell’autorizzazione.(a.ben.)
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