Il Comune evita la maxi rata da 15 milioni

PESCARA. È stato un incontro a Roma, con i rappresentanti dell’Economia e delle Finanze, a rendere un po’ meno fosco il quadro sul piano di rientro del comune di Pescara. «A fine aprile dovremo...
PESCARA. È stato un incontro a Roma, con i rappresentanti dell’Economia e delle Finanze, a rendere un po’ meno fosco il quadro sul piano di rientro del comune di Pescara. «A fine aprile dovremo pagare circa 4 milioni di euro, ma ne erano previsti 15», ha annunciato il sindaco Carlo Masci al termine della riunione con Laura Castelli e Federico Freni, rispettivamente viceministro e sottosegretario. Con il sindaco c’erano il presidente della commissione Finanze del Senato, Luciano D’Alfonso, e il senatore di Forza Italia Nazario Pagano. «Sulla scia di una sentenza della Corte costituzionale avremmo dovuto versare 15 milioni di euro entro il 30 aprile al ministero perché l’attuazione dei piani di rientro dei Comuni è stata portata da 30 a 10 anni. E poi, a regime, 4 milioni di euro ogni sei mesi. Era stata individuata già una soluzione, ma poi è saltata» e l’incontro di ieri ha fatto emergere un’altra via di uscita. «Il vice ministro e il sottosegretario hanno mostrato grande disponibilità, si sono resi conto della portata di questa vicenda e ci hanno spiegato che è stato già elaborato un emendamento che sarà inserito nella legge di conversione del “decreto energia”, all’esame della Camera. Andrà sottoscritto dai deputati abruzzesi che stiamo contattando», ha detto ieri sera da Roma Masci. «L'emendamento prevede un prestito di 10 milioni e 300mila euro da spalmarsi in cinque anni senza interessi, da restituire in rate annuali fino al 2026, mentre resta il contributo di un milione e 400mila euro a fondo perduto. Quindi a fine aprile dovremo versare 4 milioni circa invece dei circa 15 milioni che ci erano stati prospettati. Fino ad ora le rate sono state pari a circa 500mila euro a semestre, adesso saranno di 4 milioni a semestre». Masci non ha nascosto la soddisfazione per il risultato raggiunto. «Sono arrivato a Roma con un peso sulle spalle incredibile e ringrazio D’Alfonso e Pagano. C’è stata una grande sinergia e mi fa piacere per Pescara. I comuni non possono reggere l’impatto che era stato prospettato».
Sempre in tema di conti del Comune, questa mattina, alle 10, si riunirà il consiglio comunale, alla luce del pronunciamento della Corte dei conti.

