Il Comune mette all’asta i rivestimenti del tribunale

In vendita tutte le lastre in marmo a rischio crollo che ricoprono l’intero edificio Per il primo lotto si parte da 23mila euro, le offerte entro il prossimo 14 maggio
PESCARA. L’amministrazione comunale, a caccia di nuove entrate da investire nella città, ha deciso di mettere in vendita le lastre che ricoprono le facciate del tribunale. Il primo lotto è stato già all’asta, si partirà da un prezzo base di 23.830 euro. Le offerte dovranno pervenire al Comune entro le 13 del prossimo 14 maggio.
Le lastre sono state realizzate con il pregiatissimo marmo di Carrara e ricoprono l’intero edificio e le recinzioni del palazzo di giustizia. Il Comune ha deciso di toglierle tutte, perché sono a rischio caduta e di sostituirle con altre identiche alla vista, ma realizzate con il più economico grès porcellanato. Del resto, si sono già registrati in passato dei crolli ed è per questo motivo che tutto il tribunale, ormai da alcuni anni, è circondato da transenne. Proprio questo distacco delle piastrelle ha sinora precluso la possibilità di collaudare l’edificio monumentale conferendole la piena agibilità.
I lavori di sostituzione delle lastre e la riparazione della fontana dell’artista Ettore Spalletti, in stato di abbandono da anni, verranno realizzati dal consorzio Sapro e dall’Ati Astaldi. Lo prevede la transazione, firmata il primo marzo scorso, dal Comune, il consorzio e l’ associazione temporanea d’impresa esecutrice dei lavori. Transazione che ha consentito di porre fine ad oltre vent’anni di contenzioso dietro il versamento, da parte del Comune, di 6.768.000 euro, cioè 2.600.000 euro in meno rispetto a quanto era stato stabilito nelle varie sentenze dei tribunali. Il contenzioso è nato in passato anche per le problematiche riscontrate al rivestimento esterno del palazzo sin da maggio-luglio 2005, periodo in cui si verificarono reiterati distacchi di lastre di marmo, conseguenza del fenomeno imprevedibile di incurvamento delle lastre stesse.
Da qui, dunque, l’idea di fare cassa mettendo in vendita il materiale che ricopre il palazzo di giustizia.
Si tratta di 24.000 metri quadrati di lastre in marmo di Carrara che saranno suddivise in 24 lotti. Incasso totale previsto: 720.000 euro. Il primo è stato già messo all’asta, nonostante i lavori di sostituzione della copertura non siano stati ancora realizzati. Tra l’altro, non è stata ancora fissata la data di inizio dell’intervento. Dunque, è come vendere la pelle dell’orso prima di ucciderlo.
Il primo lotto, si legge nell’avviso d’asta pubblica, è composto da 1.000 metri quadrati di lastre orizzontali di due diverse dimensioni: 103,20 per 118,20 centimetri, con finitura opaca e 118,20 per 13,20 centimetri, con finitura lucida. Ognuna presenta nella parte posteriore perni in acciaio utili all’aggancio alle pareti. Il prezzo base stabilito è di 23,83 euro al metro quadrato: moltiplicandolo per 1.000 metri quadrati, si arriva a 23.830 euro, cioè la cifra a base d’asta. Gli altri lotti verranno venduti in seguito, forse, per verificare l’andamento del primo.
Chiunque sia interessato all’acquisto dovrà presentare un’offerta entro le 13 del 14 maggio, all’interno di un unico plico da sigillare e trasmettere, tramite raccomandata, corriere o mediante consegna a mano, all’ufficio Protocollo del Comune in piazza Italia. L’asta, con l’apertura delle buste contenenti le offerte, si svolgerà invece il 17 maggio, alle 10. Il pagamento, da parte dell’aggiudicatario, dovrà avvenire in un’unica soluzione entro dieci giorni lavorativi dalla sottoscrizione del contratto di compravendita.
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