Il Comune paga un milione per parco Arenazze

29 Ottobre 2014

Francavilla, l’amministrazione è stata condannata a versare la somma ai proprietari dei terreni espropriati nel 2006 dalla giunta Angelucci

FRANCAVILLA. Stangata sul Comune da oltre un milione di euro per l’esproprio dell’area verde dell’attuale parco Arenazze. La Corte d’appello ha accolto il ricorso per l’indennizzo presentato dai proprietari dei terreni ed ha condannato il Comune al pagamento di 1milione 54mila 52euro.

L’esproprio dell’area, la cui estensione è di circa un ettaro, in pieno centro cittadino, alle spalle della scuola media Masci, risale al 2006 durante, quando al governo della città c’era il sindaco Angelucci. A suo tempo, i proprietari dei siti presentarono un primo ricorso al Tar per ottenere l’annullamento dell’esproprio, ma fu respinto prima dallo stesso Tar, poi dal Consiglio di Stato. La proprietà ha quindi presentato una seconda opposizione contro il valore che il Comune aveva attribuito al terreno (circa 700mila euro). La Corte d’appello dell’Aquila ha accolto il ricorso e ricalcolato il valore il terreno in oltre 1 milione di euro.

«Il passato ritorna come un macigno e si abbatte sul futuro» commenta il sindaco Antonio Luciani nell’annunciare la sentenza. «Un altro duro colpo sul lavoro dell’amministrazione comunale che con grandissimo impegno cerca di risanare il bilancio oltre a migliorare la città in ogni suo aspetto».

A peggiorare la situazione si aggiunge un’altra sentenza che impone al Comune di pagare 75mila euro per affitti non pagati al consorzio di bonifica centro, dall’agosto 2006 al febbraio 2009, per l’utilizzo di un edificio di viale Tosti che in passato ospitava la sede dell’ente. Fra l’una e l’altra sentenza, il Comune dovrà corrispondere complessivamente oltre 1milione 100mila euro.

«L’amministrazione sta operando nel peggior momento economico che l’Italia ricordi dal dopoguerra a oggi; i vari provvedimenti normativi che si sono succeduti dal 2010 hanno privato la nostra amministrazione di circa 3 milioni di euro di trasferimenti nel triennio 2011-2013» prosegue il sindaco. «Hanno aggravato la situazione le risultanze di una ricognizione economico-finanziaria effettuata ad inizio mandato, da cui risultavano passività potenziali per circa 8 milioni di euro riferibili ad amministrazioni precedenti. Nonostante tutto» aggiunge Luciani con un pizzico di ottimismo, «attraverso una corretta e sobria gestione del bilancio corrente, il risanamento finanziario inteso come azzeramento delle passività potenziali e la riduzione del ricorso alle anticipazioni di tesoreria, questa amministrazione, continuando su questa strada, riuscirà al termine del mandato, a riconsegnare alla città un ente economicamente solido con un bilancio in equilibrio nel lungo termine; ma la strada» chiosa Luciani, «quando sembra svoltare in discesa, subisce rallentamenti a causa di azioni discutibili di amministrazioni passate».

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