Il Comune si difende: emergenza affrontata seguendo le priorità

Il vice sindaco Del Vecchio promuove il lavoro svolto Accumulati ritardi nei punti critici per la rottura di 2 mezzi
PESCARA. Il vice sindaco Enzo Del Vecchio fa il punto della situazione sul lavoro del Comune per affrontare l’emergenza maltempo e risponde alle polemiche sui ritardi nello spargimento del sale e sulle strade ghiacciate. «Il sale», dice, «è stato gettato la sera del 5 gennaio su tutte le strade a grande percorrenza, fino alle 2 di notte. Poi abbiamo ripreso alle 6 del mattino successivo, con gli otto mezzi a disposizione, ma non c’era neve. Nel pomeriggio si è avuto il punto massimo di criticità con un abbassamento della temperatura che ha riguardato sia la parte collinare che la parte bassa e un accumulo di neve. Questo ha generato una richiesta di interventi da tutta la città, ma i mezzi non potevano intervenire in contemporanea in ogni zona. Si è fatta una scala di priorità».
Ma ci sono stati problemi.
Sì, in via del Circuito, nell’area dell’ospedale e sui due ponti. Lì abbiamo indirizzato i mezzi più grandi, per spandere il sale, ma si sono rotti e abbiamo dovuto distoglierne altri da altre zone, dai Colli, e trasferirli sulla parte bassa, dopo il rifornimento. Abbiamo dovuto affrontare anche un problema sopravvenuto, cioè l’ingresso in città degli autotreni che non potevano entrare in autostrada e che hanno bloccato alcuni punti, comportando il dirottamento di uomini e mezzi.
Dai colli e da San Silvestro sono arrivate molte critiche.
I mezzi passano sulle strade principali. Avevamo detto che nelle strade secondarie sarebbero passati in un secondo momento e chiesto che qualcuno si attrezzasse in maniera autonoma. Ma tanti ritengono che l’emergenza sia avere la zona davanti casa pulita. E non vogliono usare le catene.
Ritiene che si potesse fare qualcosa di più o di diverso?
No. Abbiamo in dotazione un numero di mezzi esorbitante, cioè otto mezzi spargisale, più pale spazzaneve e bobcat. Ma è difficile intervenire in maniera sincrona ovunque. Con le criticità che c’erano, la macchina ha funzionato, dopo aver fissato le priorità.
Ieri è cambiato qualcosa nella vostra strategia?
È stato seguito il cliché, partendo dalla zona dell'ospedale, le strade di grande rilevanza come via Marconi e d'Annunzio, la stazione, strada provinciale San Silvestro, San Donato, Colli Innamorati, via Di Sotto e Colle di Mezzo, strada del Palazzo e via delle Fornaci, nazionale, Tiburtina, centro, con il reticolo interno.
Cosa si prevede?
Cattivo tempo per 24 ore (fino a oggi, ndr), con ghiaccio e temperature basse. La neve non c'è più e siamo attrezzati con i mezzi spargisale.
Ha risposto lei al telefono ai cittadini?
Sì, e le chiamate sono state di vari tipi: richieste di intervento, sollecitazioni, ringraziamenti e qualcuno arrabbiato perché la sua zona non viene mai servita. Tante chiamate, poi, sulle scuole.
Episodi particolari?
Ci sono stati interventi per consegnare medicinali salvavita o in favore di anziani. C’è un dato significativo sul funzionamento del piano neve: è vero che erano giorni di festa, ma con tutto quello che è accaduto non ci sono stati incidenti.
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