Il Comune spalma i debiti fino al 2044

3 Giugno 2015

Penne, il consiglio dice sì alla rinegoziazione di 4 milioni. Ma è protesta e l’opposizione lascia l’aula

PENNE. Il consiglio comunale di Penne ha approvato lunedì sera la rinegoziazione dei mutui con la cassa depositi e prestiti. Sono stati spalmati debiti per 4 milioni 154 mila euro per i prossimi trent’anni, fino al 2044. Una manovra che abbasserà le rate mutui, ma costringerà l’Ente a sborsare quasi il doppio del debito attuale a causa del rialzo degli interessi. È stato un consiglio lungo e movimentato con opposizione e maggioranza ad alternarsi in scaramucce e invettive.

Alla fine la delibera è stata approvata con i 10 voti favorevoli della maggioranza e con i membri dell’opposizione, fatta eccezione per Severo che era assente, che hanno lasciato l'aula consiliare.

Si è riunito ieri alle 19 il consiglio comunale pennese. All'ordine del giorno la rinegoziazione dei mutui con la cassa depositi e prestiti. L'assessore al bilancio Valeria Di Luca ha spiegato la manovra come necessaria per reperire liquidità. In effetti abbassando la rata mutuo ci sarà maggiore disponibilità per l'ente. Per quest'anno 119 mila euro in bilancio serviranno per coprire il disavanzo generato dalla ripulitura dei residui non più esigibili. Il sindaco Rocco D'Alfonso, accusato a più riprese dai membri dell'opposizione, ha rivendicato il fatto di aver amministrato pagando 1,5 milioni di euro l’anno di rata mutui, per 4 anni, per pagare i debiti pregressi e di non aver contratto mutui. L'opposizione ha interrogato la maggioranza anche sulla copertura finanziaria per la costruzione della nuova scuola Mario Giardini. «Su questi atti così importanti la maggioranza avrebbe dovuto coinvolgere le forze d'opposizione e la cittadinanza, magari con consigli aperte e assemblee pubbliche», ha sottolineato il capogruppo di PenneSì, Matteo Tresca.

Francesco Bellante

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