Il consigliere Di Tonto: lavori utili per i 20 richiedenti asilo
PIANELLA. I profughi arrivati a Pianella potrebbero essere impiegati in lavori socialmente utili, in modo da accelerare il processo d'integrazione con la comunità locale. È la proposta del...
PIANELLA. I profughi arrivati a Pianella potrebbero essere impiegati in lavori socialmente utili, in modo da accelerare il processo d'integrazione con la comunità locale. È la proposta del consigliere comunale di opposizione Massimo Di Tonto, che interviene nelle polemiche innescate nei giorni scorsi dall'accoglienza a Castellana, in un B&b, di un gruppo di richiedenti asilo.
«Gli immigrati a Pianella sono un'occasione non cercata per dimostrare la solidarietà degli abitanti di Castellana» afferma Di Tonto. Nel rispetto della legalità e di tutte le norme, come pure della sicurezza, dobbiamo praticare l'accoglienza superando le paure. Pianella è un Comune di circa 8mila 600 abitanti e 47 kmq di territorio, il quinto Comune della Provincia di Pescara per superficie territoriale, il settimo per numero di abitanti. Non si può dire, dunque, che venti stranieri possono da soli turbare la normale convivenza degli abitanti, arrecando un drammatico disagio. Vero che sarà necessario un maggiore controllo sociale da parte dei cittadini e, soprattutto, delle forze dell'ordine e da parte dell'amministrazione comunale, per fare in modo che la vita della comunità non subisca gravi contraccolpi».
Secondo Di Tonto, si deve procedere con la stipula di una convenzione tra Comune, prefettura e ente/coop di gestione, per utilizzare i migranti in lavori socialmente utili: «In questo modo, la comunità potrà passare in breve tempo alla fase dell'accettazione e i profughi non si annoierebbero passando inoperose giornate davanti al bar. Solo così Pianella, in particolare la frazione di Castellana, diventerebbe il luogo dell'accoglienza diffusa dove si incontrano i volti di donne e uomini che hanno attraversato terre e mari, rischiando la vita». (g.d.l.)
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