Il Consiglio compie mezzo secolo di vita

7 Luglio 2020

Un’opera ricorderà l’evento, da settembre incontri nelle scuole. Sospiri: «Una storia da raccontare»

L’AQUILA. Mezzo secolo fa nascevano le Regioni. Anche l’Abruzzo celebra la ricorrenza con una serie di iniziative, presentate ieri mattina all’Aquila dal presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, dal vice Roberto Santangelo e dalla consigliera segretaria Sabrina Bocchino, accompagnati dal coordinatore dell’associazione ex consiglieri, Marco Fanfani. Il 6 luglio di cinquant’anni fa si tenne la seduta d’insediamento dell’assemblea abruzzese che nella riunione successiva del 18 luglio 1970 portò all’elezione di Emilio Mattucci, primo presidente del consiglio. L’assemblea dell’Abruzzo sarà capofila di una serie di appuntamenti culturali che si avvieranno in autunno, in coincidenza con la ripresa delle scuole. Sarà organizzato un convegno sul rapporto tra Stato e Regioni, con la presenza di storici e politici che hanno vissuto l’intero processo di regionalizzazione del Paese. I consiglieri regionali emeriti, attraverso l’associazione che li riunisce, si renderanno disponibili per organizzare incontri nelle scuole per porre l’accento sul significato e il ruolo che un’istituzione regionale riveste nel sistema Paese. In ultimo, sarà installata un’opera d’arte per il cinquantennale. «Questa storia la dobbiamo raccontare», le parole del presidente Sospiri, «vogliamo ricordare cosa sono state le Regioni e cosa è stato l’Abruzzo. Questo cinquantesimo servirà a immaginare come rendere l’istituzione regionale più vicina ai cittadini, più efficiente e più coerente con i tempi che stiamo vivendo. Il lavoro fatto fino a questo momento è senz’altro positivo, in particolare le Regioni si sono distinte anche in questa emergenza. L’Abruzzo, con il suo consiglio regionale, ha rappresentato un punto fermo in mezzo al caos di una pandemia: ci siamo riuniti costantemente per approvare leggi che dessero speranza ai nostri cittadini». Per Santangelo «il discorso d’insediamento del primo consiglio regionale fu la sottolineatura e l’inizio del ruolo del consiglio regionale quale espressione tutta intera della volontà popolare, democraticamente rappresentata. Per questo anche oggi esso è il simbolo di un luogo di aperto confronto». Fanfani ha ricordato uno dei primi presidenti del consiglio regionale, l’avvocato Marcello Russo, che verrà coinvolto nelle iniziative. (c.s.)