Il consiglio ha deciso: farmacia in vendita

27 Aprile 2018

Città Sant’Angelo, con la maggioranza del sindaco Florindi vota anche il consigliere Ruggieri

CITTA’ SANT’ANGELO. La maggioranza del sindaco Gabriele Florindi tiene e approva l'atto di indirizzo per la vendita della Farmacia Comunale: 10 voti a favore, 7 contrari (3 di SiAmo, 1 del Movimento 5 Stelle, 3 di Liberi e Uguali). La sorpresa (ma solo in parte, perché da tempo ha segnato un solco tra sè e gli altri consiglieri di minoranza) è il voto favorevole dell'ex candidato sindaco Roberto Ruggieri. Nel suo intervento è lapidario: «La cessione della Farmacia non comporterà differenze per i cittadini, cambierà solo la scritta sull'insegna. Chi dice il contrario fa allarmismo».
La sala del consiglio comunale è affollata e Florindi è il primo a prendere la parola per chiedere «correttezza e non disinformazione» sulla questione, che in questi giorni è stata al centro di dibattiti e incontri pubblici (avviata anche una raccolta firme). «Le petizioni, gli attacchi su Facebook, sono nell’ordine delle cose», ricorda Florindi. «La minoranza fa il suo mestiere, controllare e in qualche maniera anche contribuire a quello che la maggioranza propone». Poi l’affondo: «Quando si presenta un bilancio l'opposizione può proporre un emendamento e dimostrare che siamo noi a non essere capaci di salvare la farmacia. Già da qualche anno affrontiamo una crisi che non riguarda Città Sant'Angelo, ma è nazionale. Quando non ci sono più le entrate, bisogna razionalizzare le uscite».
In un volantino diffuso in questi giorni, il gruppo SiAmo Città Sant'Angelo e il Movimento 5 Stelle avevano rimproverato all'amministrazione di aver indebitato il Comune per "spese pazze" servite ad alimentare la logica clientelare del Pd. Solo falsità per il primo cittadino che ha messo in chiaro: «Il nostro Comune non ha un euro di debito. Per appianare i problemi di bilancio gli uffici ci hanno chiesto di scegliere tra la farmacia, gli scuolabus e la mensa». La scelta di Ruggieri aveva già tolto ogni possibilità alla minoranza di bloccare il provvedimento.
Critico l'intervento di Matteo Perazzetti: «La verità è che l'amministrazione non ha saputo gestire il passaggio alla gestione di cassa, e così ogni anno siamo costretti ad alchimie che adesso coinvolgono la farmacia. Spetta a voi, e non a noi, spiegare come risolvere questo problema: non potete nascondervi come l'amministratore unico della Farmacia che oggi invece di essere qui ci ha mandato una lettera».
Pierpaolo Di Simone