Il consiglio vara il bilancio Via alle spese per il sociale

Francavilla, il documento contabile approvato con i voti della maggioranza Scontro sui debiti tra il sindaco Luciani e il consigliere dei 5 Stelle Sarchese
FRANCAVILLA. Il consiglio comunale di Francavilla ha approvato il bilancio preventivo che fa riferimento al periodo 2021-2023. Lo ha fatto con 11 voti favorevoli e i 4 contrari dell'opposizione. Un bilancio che sostanzialmente ricalca quello dello scorso anno, con la conferma degli strumenti idonei a fronteggiare la crisi economica creata dal Covid. Particolare attenzione, come del resto è sempre stato durante l'amministrazione Luciani, viene dedicata ai settori del turismo e del sociale, che hanno visto confermato l'impegno di spesa. Trattamento analogo lo ha ricevuto il capitolo inerente le opere pubbliche.
Tuttavia, al di là dell’approvazione, la discussione sul bilancio ha rappresentato il terreno di un acceso dibattito tra il sindaco Antonio Luciani e l'assessore Rocco Alibertini, da una parte e il consigliere del Movimento 5 Stelle Livio Sarchese, dall'altra. Nei giorni scorsi quest'ultimo aveva denunciato criticità legate all'indebitamento, parlando di un passivo di circa 6 milioni di euro. Ed è stato sempre lui a incalzare l'amministrazione. «La relazione dei revisori dei conti vi bastona», ha detto accendendo la miccia. Non si è fatta attendere la replica di Alibertini: «I pareri andrebbero letti per intero. Se il consigliere Sarchese lo avesse fatto, avrebbe visto che a fine 2018 avevamo 5,4 milioni di anticipazioni di tesoreria. L'anno successivo la cifra è scesa a 4,2 milioni, mentre al 31 dicembre 2020 siamo arrivati ad appena 700mila euro. Mi sembra che i numeri testimonino come l'impegno dai noi preso, ovvero di rientrare dal debito, sia sempre più vicino. Il consigliere del M5S dice di avere le carte che parlano di questi 6 milioni di passivo: ce le faccia avere».
Ancora più netto è stato il sindaco Luciani. «Sarchese sta facendo campagna elettorale", ha affermato mentre teneva in mano il parere dei revisori dei conti, «leggendo le carte si apprende che i revisori hanno rilevato la coerenza interna, la congruità e l'attendibilità contabile delle previsioni di bilancio ed esprimono parere favorevole». Poi ha continuato: «A chi vuol far credere che la prossima amministrazione si troverà a fronteggiare una situazione debitoria, rispondo dicendo che, al contrario, noi restituiremo un ente non indebitato. Avremo finito di pagare il debito con banca Ifis, quello sì ereditato. Noi siamo andati a tirare fuori dagli scatoloni le bollette nascoste del gas. Abbiamo rimesso i conti a posto. Non accetto che qualcuno faccia passare il messaggio per cui questa giunta avrebbe creato debiti. Non corrisponde al vero».
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