Il corteo degli incappucciati sfila in centro alle 4 del mattino

Torna lo storico appuntamento che risale al 1570: è tra i più antichi e affascinanti d’Abruzzo Per la giornata di venerdì Santo stop al traffico e divieti di sosta: ecco le strade interessate
PENNE. L’apertura del santo sepolcro e l’esposizione dei simulacri della Passione, giovedì prossimo alle ore 18, nella chiesa della Santissima Annunziata, segneranno l'inizio dei rituali religiosi della Pasqua pennese. Alle 21, poi, il coro cittadino diretto dal maestro Marco Giacintucci, dirigerà il Miserere di Monti e Selecchy. Venerdì Santo i riti partiranno alle 4 del mattino con il corteo per le vie cittadine degli incapucciati.
La liturgia del Venerdì santo pennese, che affonda le sue radici nel Quattrocento, fu istituita nel 1570 dal padre cappuccino Girolamo da Montefiore. Il documento più antico, almeno fino ad oggi, che fa riferimento alla settimana santa di Penne è il Codice Catena: locale strumento giuridico del XV secolo. La particolarità e l’originalità della processione di Penne, tra le più antiche d'Abruzzo, è legata soprattutto ai simulacri che la compongono, in particolare dal gruppo ligneo della Passione e dalla coperta funebre, il cosiddetto Copertone (chiamato così per via delle sue dimensioni), su cui è adagiata la statua del Cristo morto, ricca di ricami in oro e argento e di fili di seta variopinti applicati a una base di velluto nero. La statua della Vergine Addolorata, ultimo simulacro che compone la processione pennese, è una conocchia del XVIII secolo e la memoria popolare ricorda che nell’Ottocento era scortata da donne e bambine vestite di nero, le “addoloratine”. Alle 13, Venerdì Santo, sempre nella chiesa della Santissima Annunziata, ci sarà la rievocazione dell’agonia del Signore, con preghiere e riflessioni sulle ultime sette parole di Gesù in Croce. Alle 15, invece, prenderà il via la solenne estensione del manto e l'esposizione del Cristo Morto. Alle 16.30 lo storico premiato gran concerto bandistico Città di Conversano girerà per le vie del centro, dopo il primo passaggio in programma alle 8 del mattino. Alle 19, infine, il momento più atteso, la solenne processione del Cristo Morto e della Madonna Addolorata per le vie antiche della città. Dalla chiesa dell’Annunziata, la processione attraverserà tutto il centro storico: da Colle Sacro a Colle Castello. Al termine dell’omelia, che si terrà in piazza Luca da Penne, i fedeli riaccompagneranno il simulacro della Madonna in Cattedrale.
Nella giornata di venerdì saranno vietate circolazione e la sosta, dalle 8 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 22, in via Dante Alighieri, piazza Luca da Penne, Corso Alessandrini, largo San Nicola, Salita Ronzi, via Roma, via Sant’Agostino, via Muzio Pansa, via Castiglione - via Leopardi, piazza Duomo, corso dei Vestini, largo Madre Francesca De Sanctis, largo San Giovanni Evangelista, salita Orti, piazza Santa Croce, via Santa Chiara, piazza Santa Chiara e via De Venantis.

