Il Covid supera i mille casi, crescono ricoveri e decessi

7 Ottobre 2023

Ecco le regole da seguire in caso di positività o di contatto con persone affette dal virus

Se qualcuno pensava che il Covid fosse una partita chiusa, si è sbagliato di grosso. La realtà parla di un virus ancora presente che in Abruzzo ha superato quota 1.000 in una settimana. Ciò che cambia è la considerazione della malattia visto che la stessa Oms (Organizzazione mondiale della sanità) ha dichiarato la fine dello stato di emergenza. Vediamo come cambia il modo in cui va gestita.
I NUMERI
I nuovi casi di Covid-19 in Abruzzo tornano dopo mesi a superare quota mille in una settimana: sono 1.035 quelli accertati nel periodo tra il 30 settembre e il 6 ottobre, contro i 774 dei sette giorni precedenti. Si registra un decesso recente: il bilancio delle vittime sale a 3.994. In aumento i ricoveri. Gli attualmente positivi sono 2.671 (+472 rispetto a venerdì scorso): 63 pazienti sono ricoverati in ospedale in area medica (+8) e 3 sono in terapia intensiva (+3). I guariti sono 661.556 (+562). Il totale dei casi sale a 668.221 (42.798 le reinfezioni): 135.608 sono residenti in provincia dell'Aquila (+172), 192.685 in provincia di Chieti (+435), 159.675 in provincia di Pescara (+152), 158.216 in provincia di Teramo (+244) e 13.633 sono residenti fuori regione (+14), mentre per 8.404 sono in corso verifiche sulla provenienza (+18).
la situazione
Il 5 maggio 2023 rimarrà una giornata storica per la pandemia Covid-19. In quella data l'Oms ha ufficialmente dichiarato la fine dell'emergenza sanitaria scoppiata poco più di tre anni prima, l'11 marzo 2020, con la dichiarazione di inizio pandemia. La domanda è: cosa fare oggi in caso di tampone positivo? Come comportarsi in caso di contatto con una persona risultata positiva? Quali sono le regole su isolamento e quarantena? La circolare del Ministero della Salute dell’11 agosto 2023 regola i comportamenti in caso di positività o di contatto con persone risultate positive. Le persone positive a un tampone (antigenico o molecolare) non sono più sottoposte a isolamento. Tuttavia, per prevenire la trasmissione dell’infezione ed evitare di contagiare altre persone si raccomanda di: 1) rimanere a casa fino al termine dei sintomi, laddove presenti. 2) Indossare una mascherina, preferibilmente FFP2, se si entra a contatto con altre persone. 3) Prestare particolare attenzione all’igiene delle mani, lavandole bene con acqua e sapone o utilizzando apposite soluzioni igienizzanti. 4) Evitare ambienti affollati. 5) Evitare il contatto con persone fragili, immunodepresse, donne in gravidanza, ed evitare di frequentare ospedali o Rsa. 6) Avvisare le persone con cui si è stati in contatto nei giorni immediatamente precedenti al tampone positivo, a maggior ragione se anziane, fragili o immunodepresse. 7) Contattare il medico curante se si è persona fragile o immunodepressa, se i sintomi non si risolvono dopo 3 giorni o se le proprie condizioni cliniche peggiorano.
Che fare se si entra in contatto con una persona positiva?
Non sono previste misure specifiche, ma è bene comunque monitorare l’eventuale comparsa di sintomi e nei giorni successivi al contatto evitare di frequentare persone fragili, immunodepresse o donne in gravidanza. Laddove compaiano sintomi, è opportuno fare il tampone antigenico o molecolare. Le indicazioni e le raccomandazioni assumono particolare rilevanza e sono maggiormente stringenti per tutti gli operatori addetti all’assistenza sanitaria e socio-sanitaria, che devono assolutamente evitare il contatto con i pazienti al fine di tutelarne la salute.