Il cuoco-eroe: «Ecco come abbiamo salvato i piccoli»

L’addetto alla cucina: «Momenti drammatici, tutti gridavano per lo spavento Alcuni bambini si arrampicavano sui banchi, altri si nascondevano sotto»
BUSSI SUL TIRINO. Nei loro volti si legge ancora il terrore del pericolo scampato. Pochi e intensi minuti in cui la scuola materna è rimasta in balìa di quattro cinghiali, con il più grande che, dopo aver rotto la vetrata della porta d’ingresso della struttura scolastica, ha fatto irruzione all’interno di un’aula dove i bambini stavano facendo didattica. E loro, le cinque maestre, a cercare di metterli in salvo. Quando arriviamo nell'asilo i bambini sono andati ormai via, insieme ai genitori accorsi nella scuola per tranquillizzarli e riportarli a casa dopo aver appreso l'incredibile vicenda che avevano appena vissuto i loro piccoli.
La scuola materna è una piccola isola felice a ridosso della montagna che sovrasta il paese, stupenda porta del Parco nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga. Un moderno parco giochi in mezzo al verde: altalene, dondoli e altri divertimenti, in mezzo alla natura, alla periferia del paese, dove imparare a disegnare, socializzare e stare insieme è per i bambini un vero divertimento. Nessuno avrebbe mai immaginato che in quell’angolo di paradiso maestre e bambini potessero vivere un’esperienza che, molto probabilmente, ricorderanno per tutta la vita. «Abbiamo vissuto una situazione difficile questa mattina, per cui siamo abbastanza provate», inizia a raccontare la responsabile dell’asilo. «Un branco di cinghiali è entrato nel parco giochi della scuola e il più grande ha sfondato la porta da cui si accede all’atrio e poi ha girato per gli ambienti probabilmente alla ricerca di cibo. Ha sfondato un altro pannello ed è entrato nell’aula dove c’erano i bambini».
Sono stati momenti di panico con le maestre impegnate a proteggere i piccoli. «La prima cosa che abbiamo fatto è chiudere i bambini sotto chiave nell’altra sezione mentre il cuoco e l’insegnante si preoccupavano di accompagnare gli altri man mano che riuscivano a farli uscire dall’aula occupata dal cinghiale: è stata una situazione difficile, ma tutto si è risolto brillantemente, i bimbi sono illesi». Ma il vero eroe è stato il cuoco Giovanni Di Giovanni, che è riuscito a mantenere grande sangue freddo fino ad allontanare tutti i cinghiali dalla scuola mettendo in salvo i bambini. «Quando sono arrivato il cinghiale era già dentro», racconta il cuoco, «i bambini gridavano, si arrampicavano sui banchi, altri si nascondevano sotto. Io li prendevo uno a uno e dalla porta dell'aula li passavo alla bidella. Quando sono usciti tutti i bambini ho chiuso il cinghiale dentro l’aula, quindi ho aperto la porta di sicurezza che dà sul recinto esterno e il cinghiale spaventato, sbattendo la testa qua e là, alla fine è uscito e insieme agli altri si è allontanato verso la campagna. Certo nessuno si aspettava una cosa del genere, che il cinghiale riuscisse a sfondare la porta d’ingresso nessuno l'avrebbe mai pensato. Sono stati momenti di paura generale E stavolta è andato tutto bene. Speriamo non succeda più».
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