Il cuore del Thun shop Corsi di ceramica per aiutare l’ospedale

25 Agosto 2015

Il negozio di via Firenze sostiene Oncoematologia pediatrica E il 2 settembre cena di beneficenza al Parco dei principi

PESCARA. «Ci vorrebbe una pagina di giornale intera per ringraziare tutti i piccoli e grandi donatori che ci hanno sostenuto. Come raccontare dell'emozione che ci ha dato una bimba di quattro anni , di nome Alessia , che nell'avvicinarsi e prendendo dalla sua borsetta 5 euro, mi ha detto : "Ti do tutti i miei soldini "?». Batte forte, il cuore della generosità, al Thun Shop Pescara di via Firenze 269, grazie ai corsi di decorazione su ceramica organizzati da Azzurra Di Bartolomeo insieme a Riccardo Pisano.

Una serie di iniziative di beneficenza organizzate anche quest’estate e rivolte a grandi e piccini, con un obiettivo: il ricavato verrà devoluto al reparto di Oncoematologia pediatrica dell’ospedale civile di Pescara, diretto da Valerio Cecinati, dove verrà istituito un laboratorio di ceramico-terapia. A finanziarlo sono stati proprio i partecipanti a quei corsi di decorazione, alla fine dei quali era sufficiente una donazione di almeno 10 euro, riportando a casa l’oggetto-biscotto dei Thun. Ma non solo.

Sempre nell’àmbito delle iniziative organizzate dal Thun di via Firenze, per mercoledì 2 settembre si sta organizzando una cena di beneficenza, che si terrà nel ristorante Parco dei principi. Nell’occasione si potrà versare una quota di 35 euro, dei quali cinque verranno destinati alla Fondazione Lene Thun onlus. Oltre all’intervento del cantante lirico Piero Mazzocchetti, sarà presente la scuola di danza “Professione di danza”, di Michela Sartorelli (per informazioni, sia per la cena di beneficenza, sia per i corsi di pittura di ceramica, è possibile telefonare al numero 085/27860). La Fondazione Lene Thun da alcuni mesi è già presente in molte strutture, come al policlinico Vittorio Emanuele di Catania, reparto di oncoematologia pediatrica, all’ospedale Casa sollievo della sofferenza di San Giovanni Rotondo, in provincia di Foggia; nel reparto di oncoematologia pediatrica, al policlinico Gemelli di Roma; nel reparto di oncoematologia pediatrica, all’ospedale San Gerardo di Monza e nel reparto di oncoematologia pediatrica dell’ospedale Tappeneir di Merano, dove il 9 luglio dell’anno scorso è stato avviato il primo laboratorio permanente, il quale ne ospiterà un altro anche nel reparto di neuropsichiatria infantile. Entro la fine del 2015 partiranno altri cinque laboratori permanenti in Italia. L'efficacia della terapia ricreativa come sostegno ai protocolli medici-farmacologici è riconosciuta scientificamente.

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