«Il disastro di Bussi c’è, serve la bonifica»

22 Dicembre 2014

Gli ambientalisti dopo la sentenza di assoluzione: ora la politica sia la guida per la tutela del territorio

PESCARA. «Si tratta solo di un episodio, di un momento. Ma la battaglia è più ampia e bisogna ottenere la bonifica». È la riflessione di Luciano Di Tizio, delegato regionale del Wwf, l’associazione ambientalista che ieri, insieme con Legambiente e alcuni sindacati, ha organizzato una manifestazione su corso Umberto, in prossimità di piazza Salotto, a due giorni dalla sentenza della Corte d’Assise di Chieti che, se da un lato ha riconosciuto disastro ambientale della discarica di Bussi, dall’altro ha però assolto tutti gli imputati. E ieri mattina, gli ambientalisti hanno fatto appello alla politica affinché «riprenda il proprio ruolo», ha sottolineato Di Tizio. Già, poiché il problema della bonifica, hanno evidenziato, non riguarda solo Bussi, ma anche altre zone della regione. «Ora occorre una bonifica totale del territorio», ha infatti proseguito il delegato regionale del Wwf.

Lo stesso filo conduttore è ritornato anche nelle parole di Dante Caserta, consigliere nazionale del Wwf. «Adesso siamo di fronte a una situazione», ha osservato Caserta, «che non può essere risolta con una sentenza, anche se da essa», ha puntualizzato, «è chiaro che ci saremmo aspettati una risposta diversa. Ora servono delle volontà altre che si impegnino a partecipare. Certo, il fatto che non siano stati individuati dei responsabili», ha aggiunto Caserta sulla decisione dei giudici, «ha lasciato dell’amaro in bocca. Ora non dobbiamo solo attendere le motivazioni della sentenza, adesso soprattutto dobbiamo auspicare che arrivi una risposta dal territorio. E poi dev’essere riconosciuto, nel Codice penale, il diritto ambientale».

Proprio per questo, ieri mattina, sul banchetto del Wwf sono state raccolte le firme per l’adesione ad una petizione nazionale (già 80 mila le firme finora in tutt’Italia, ha riferito Di Tizio), volta verso «un’integrazione dei reati ambientali e l’inasprimento delle pene», e nella quale si chiede che il corpo forestale continui a svolgere il proprio ruolo per la tutela dell’ambiente. All’appuntamento di ieri ha preso parte anche l’assessore regionale all’ambiente, Mario Mazzocca, e il presidente regionale di Legambiente, Giuseppe Di Marco.

Vito de Luca

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