Il Drammateatro di Popoli di scena al festival di Trento

18 Aprile 2019

POPOLI. La compagnia teatrale di Popoli, il Drammateatro di Claudio Di Scanno, è stata invitata alla rassegna di Trento, “Trento film festival montagne e culture” in programma il 2 maggio. Alla...

POPOLI. La compagnia teatrale di Popoli, il Drammateatro di Claudio Di Scanno, è stata invitata alla rassegna di Trento, “Trento film festival montagne e culture” in programma il 2 maggio. Alla manifestazione, la compagnia popolese parteciperà con lo spettacolo “Un viaggio lungo una fiaba”, dal testo del grande alpinista Fausto De Stefani, fra i più esperti e titolati alpinisti del mondo, con la regia di Di Scanno, l’attrice Susanna Costaglione e le musiche di Marco Di Blasio. Si tratta di una fiaba tratta del testo omonimo, edito da Montura, che figurerà fra i 127 spettacoli e film che animeranno la 67ª edizione del festival, insieme agli incontri con scrittori, alpinisti, registi e attori; mostre e libri sulla cultura della montagna, teatro, musica e altri appuntamenti per le famiglie.
«Un festival», commenta Di Scanno, «che nei decenni ha raccontato la montagna, dalle imprese alpinistiche alla sua tutela ambientale, dalle arti che ne hanno illustrato bellezze e criticità a quelle che ne hanno narrato la storia attraverso una produzione letteraria. Ed è nella grande storia della montagna che si inscrive l’esperienza di Fausto De Stefani, secondo italiano dopo Reinhold Messner, e sesto uomo al mondo, ad aver salito tutti i 14 Ottomila dell’Himalaya. De Stefani è noto anche per le sue attività legate alla solidarietà e per l’intensa attività di educazione e sensibilizzazione che svolge per le scuole, o direttamente nella sua Collina di Lorenzo, a Castiglione delle Stiviere».
Il regista popolese Di Scanno, matura l’idea di confezionare lo spettacolo dall’incontro con De Stefani, una pièce incentrata sulla narrazione «trovando nella forma della lettura scenica, in musica e immagini», spiega il regista, «il modo più coerente ed efficace di riverberare l’antica tradizione del racconto orale. E da qui rispecchia anche la biografia di Fausto De Stefani, le pulsioni scaturite dalla memoria che ne avrebbero orientato le scelte di una vita tra montagna e attivismo naturalistico, tra impegno sociale e testimonianza civile».
Un appuntamento, quello di Trento, di enorme importanza per Di Scanno e per l’intero Drammateatro popolese, per conquistare sempre più spazi prestigiosi nel panorama teatrale e letterario italiano.