Il Festival delle vacanze svela le nostre montagne

26 Luglio 2019

Tre giorni di seminari, escursioni, incontri nel cuore del Parco del Gran Sasso E i giovani migranti accolti in Abruzzo diventano le guide per i turisti

PESCARA . Dopo Calabria, Salento, Bologna e Appennino bolognese, Ravenna, Monti Sibillini e tante altre località italiane l’11° Festival sul turismo responsabile “It.a.cà” arriva anche in Abruzzo. E sceglie per questa seconda edizione dedicata ad Arshad Ali, il migrante pakistano risiedente a San Pietro tragicamente scomparso a gennaio, alcuni dei borghi e delle località dell’Appennino più incontaminate, tra i territori di Isola, Colledara, Castelli, Arsita, Santo Stefano di Sessanio e Calascio, nel cuore del Parco nazionale Gran Sasso-Monti della Laga.
TRE GIORNI. Al via da oggi a domenica 28 un ricco programma di seminari, escursioni in bici e a piedi, degustazioni, concerti, che si sviluppa intorno alla missione di It.a.cà: godere delle potenzialità e delle risorse di un patrimonio culturale unico, attraversato dai tratturi della transumanza, ma anche promuovere l’accoglienza e l’integrazione sociale, con migliaia di giovani migranti ospitati nell’area del cratere sismico. Saranno proprio i migranti a guidare i visitatori alla scoperta del Parco. A organizzare la tappa abruzzese di It.a.cà è “Radici Culturali”, il Centro di accoglienza straordinaria di Isola del Gran Sasso (gestito dall’Associazione Salam), con il patrocinio dei Comuni di Colledara, Isola del Gran Sasso, Castelli, Arsita (Teramo), Cai Abruzzo ed Ente Parco.
LA “RESTANZA”. Quell’insieme tra l’andare e il tornare, tipico dei territori dell’entroterra non solo dell’Abruzzo ma di tutta Italia: è il tema su cui It.a.cà intende puntare, come hanno rimarcato ieri alla presentazione del programma al Bim (Bacino imbrifero montano) di Teramo il coordinatore regionale delle rete It.a.cà, Giovanni Berardi, il sindaco di Colledara, Manuele Tiberii, e il componente della rete locale It.a.cà Gran Sasso e presidente della cooperativa di comunità “Riscatto”, Giorgio Giannella. IL PROGRAMMA. ll Festival aprirà con un incontro pubblico oggi a partire dalle 9.30 al centro visite della Riserva naturale “Fiume Fiumetto” a Castiglione della Valle di Colledara. All’incontro interverranno i responsabili di due cooperative di comunità, la “Riscatto” di Colledara e “Le Fonti” di Fontecchio, dell’Istituto abruzzese per le aree protette e della Comunità montana del Gran Sasso, oltre ai sindaci del distretto turistico della Valle Siciliana e dell’Ente Parco. Fra i vari appuntamenti la presentazione del laboratorio sperimentale di narrazione partecipata “Vado verso dove vengo. Storie di partenze e ritorni nell’Italia dei margini”, un progetto sul tema “Restanza” di Matera capitale europea della cultura 2019; la notte al Rifugio D’Arcangelo con la sezione Cai di Isola del Gran Sasso, un’escursione di due giorni dedicata ai ragazzi, e l’iniziativa promossa dalla Commissione medica Cai Abruzzo e dalle sezioni Cai di Castelli e Arsita: quattro ore di cammino lento in montagna da Arsita sino alla Fonte Torricella, a 1.740 metri di quota, che sarà raggiungibile anche da persone con disabilità grazie alle Joëlettes messe a disposizione dal Parco del Gran Sasso e dal progetto “Montagne senza barriere”.
MARE NOSTRUM. Tra gli appuntamenti più attesi c’è l’installazione multimediale "Mare nostrum" e "La via delle spezie" di Jorg Christoph Grunert, che denuncia l’ecatombe dei rifugiati nel Mediterraneo. Una bara povera, somigliante a una barca, una lapide di marmo grigio con l’immagine incisa di un bambino.