Il futuro dei ragazzi: criminologi o agenti dell’antiterrorismo

20 Ottobre 2017

In migliaia al Salone dello studente al porto turistico per l’orientamento post diploma. Oggi la seconda giornata

PESCARA. Criminologi, ingegneri aerospazionali, agenti dell'antiterrorismo, fotografi di guerra e di moda, ma anche medici, avvocati e notai. Sono molto ambiziosi e vogliono andare in terra straniera a studiare e farsi le ossa, i giovani che ieri, al porto turistico affollavano (8000 presenze) i tendoni surriscaldati del Salone dello studente "Campus orienta" (www.salone dello studente.it), manifestazione nazionale, giunta all'11ª edizione, organizzata da Class Editori in collaborazione con la Camera di commercio di Pescara (col patrocinio di Comune, Provincia, Miur e Aspic) dedicata all’orientamento post diploma. L'evento, che si svolge per la prima volta a Pescara e coinvolge 15mila iscritti, tra alunni e docenti del biennio della scuola media superiore di tutta la regione, prosegue anche oggi dalle 9 alle 14.
Tra le offerte formative, tutti gli atenei abruzzesi e istituti italiani e stranieri. Sogna di andare in prima linea in Afghanistan a fotografare le atrocità della guerra, Elena G., 17 anni di Francavilla, terra che ha dato i natali ad Antonio Russo, cronista di Radio Radicale ucciso in circostanze misteriose a Tbilisi, in Georgia, il 16 ottobre di 17 anni fa.
«Voglio sapere tutto di lui e seguire le sue orme», dice Elena, che a 4 anni voleva fare la lavapiatti e oggi immagina un lavoro «sui fronti caldi della guerra». Intanto, si allena con l'obiettivo: «Ho smontato le tende della camera di nonna per creare gli effetti speciali». La ragazza è al quinto anno di Lingue al Marconi di Pescara, insieme ad altre tre compagne di studi. Luciana Legnini, 18 anni tra qualche giorno, è cresciuta a pane e Ris e fortissimamente vuole diventare criminologa in Spagna: «Qui al campus mi hanno segnalato l'Universidad de Murcia, perché in Italia il percorso è più complesso».
Anche Nicole Di Marzio, 18 anni, ha la passione per la fotografia, ereditata da papà Mirko e nonno Ugo. Alla cresima si è fatta «regalare i soldi per acquistare una Canon» e mamma Luana l'ha iscritta a un corso per fotografi di moda. Da piccola, nonna Linda, sarta, sua complice nei giochi, le realizzava i vestitini per le bambole e poi «costringevo mia sorella Cecilia a sfilare per casa mentre la fotografavo». Anche Benedetta T., 17 anni, studentessa del Marconi, ama la moda e vorrebbe studiare comunicazione e marketing a Milano o New York, città che adora. Intanto, si fa dare qualche consiglio creativo dallo zio Fabio Finore, docente al liceo artistico Bellisario. Talenti crescono al liceo scientifico D'Ascanio di Montesilvano. Pierluigi Dei Rocili, 18 anni, appassionato di fisica, vuole diventare ingegnere aerospaziale. Federica C., 17 anni, ha visto troppe puntate di Grey's Anatomy e il suo obiettivo è diventare neurochirurgo. Alice Di Matteo, 18 anni, ringrazia l'insegnante Tiberia Rota «per avermi trasmesso la passione per l'architettura. Meglio quella del passato, quella classica, perché un tempo gli edifici erano costruiti pensando alla stabilità delle strutture, non come quelli di oggi che non superano la prova terremoto». Lorenza Amati, 18 anni, vorrebbe lavorare per qualche azienda statunitense che si occupa di cosmesi. Le interessa «la composizione chimica dei cosmetici» e dopo il diploma vorrebbe intraprendere studi farmaceutici.
Sara Cavallo, 19 anni, sogna di diventare traduttrice di lingue e «lavorare nelle ambasciate» in terra straniera: «Mi affascina il Canada». Da Teramo, liceo Pascal, arrivano Giorgio Rus, 18 anni, di origine romena, che non ha dubbi: «Voglio fare l'ortopedico». Sogna di entrare nelle forze speciali, Aleandro Cantoro, 18 anni: «Vorrei diventare agente dell'antiterrorismo e fare la mia parte per cambiare il sistema». Il suo coetaneo Romolo Rocci vuole dedicarsi alla professione sportiva: «Mi piace troppo la pallanuoto».
Da Lanciano, liceo classico Vittorio Emanuele II, Carlo Valerio, 18 anni, aspira a diventare designer di moda sulla spinta creativa di papà Nicola, hair stylist. Giulia Mazzone ha ambizioni forensi: «Mi affascina il diritto, voglio studiare giurisprudenza, continuare a credere nella giustizia, malgrado le ingiustizie e, se possibile, fare la differenza per cambiare le cose». Stessa facoltà per Erika Bozza, ma «con specializzazione in diritto internazionale alla Bocconi o alla Cattolica di Milano».
Noemi Casalanguida punta allo «status di un’attività notarile» per il suo futuro. Ieri, all'apertura dei lavori nello spazio fieristico del Marina, erano presenti Domenico Ioppolo, manager di Campus Editori; il presidente dell'ente camerale Daniele Becci; il prefetto Francesco Provolo e i rettori Sergio Caputi della D’Annunzio e Luigi Mastrangelo, delegato del rettore dell’università di Teramo.