Il Galilei a confronto con gli studenti di Polonia e Finlandia

26 Aprile 2016

Successo del progetto europeo Moos previsto fino al 2017 I ragazzi: esperienze importanti per perfezionare l’inglese

PESCARA. Importante appuntamento, per 7 studenti del liceo scientifico Galilei i quali, accompagnati dai docenti Doriana Papile coordinatrice del progetto, e Giorgio Guidi, insegnante di matematica e fisica, sono stati ospitati a Hyvinkaa, in Finlandia, dal 13 al 19 marzo.

Altri studenti sono partiti per la Polonia, Busko , insieme alla docente Nicoletta De Thomasis - insegnante d'inglese e responsabile per la disseminazione - e alla coordinatrice dall’11 al 12 aprile.

Il Galilei, coordinato dal dirigente scolastico Carlo Cappello, ha vinto un progetto europeo denominato Moos (Mutual open and online skills ) della durata triennale, 2014/2017.

Il progetto europeo prevede la realizzazione di una piattaforma didattica digitale, per l'apprendimento a distanza, con la partecipazione di altri sei Paesi europei: Svezia, Finlandia, Polonia, Inghilterra, Germania e Spagna.

«L'Europa è un 'opportunità che va vissuta e sfruttata per le grandi possibilità di cooperazione che offre», ha affermato Cappello, «l'obiettivo è quello di far aumentare le relazioni tra gli studenti e gli scambi didattici tra i docenti per apportare nuovi stimoli e innovazioni nel curriculum del liceo».

Tutti gli studenti dei Paesi partecipanti, organizzati in classi internazionali, hanno seguito in Finlandia corsi inseriti sulla piattaforma dai docenti degli Istituti europei coinvolti. Hanno avuto l'opportunità di poter esprimere dei commenti personali sui corsi on line in inglese, utili per perfezionare e migliorare i corsi didattici. Le opinioni raccolte e i feedback sono stati piuttosto positivi. Eccone alcuni.

Andrea Fusilli: «Questa esperienza è stata molto utile per me. Grazie a questo progetto sono riuscito a mettere in gioco non solo le mie abilità di comunicazione, ma anche la mia capacità di relazionarmi con persone di altre culture. Con i corsi, ho potuto provare un nuovo metodo di studio on line, che mi ha impegnato molto a usare la lingua inglese per comprendere al meglio i concetti. Mi ritengo fortunato per aver partecipato a questo grande progetto».

Giulia Iezzi: «L'esperienza in Finlandia è stata una delle più belle della mia vita. Credo che ciò che mi ha fatto apprezzare di più di questa esperienza sia stato venire a conoscenza di una cultura completamente diversa, ricca di tradizioni. Anche conoscere una famiglia che ti accetti e che ti faccia sentire come se ne facessi parte è indispensabile. Una cosa fondamentale è cercare di far conciliare il divertimento con i vari impegni, ma bisogna comprendere che anche se è un'esperienza a base formativa e "lavorativa", devi viverla al meglio perché non tutti hanno questa possibilità».

Michela Iezzi: «In Finlandia, la mia prima volta all' estero, tutto era nuovo per me: le tradizioni, il sistema scolastico e il modo in cui gli studenti lo affrontano. Tutto ciò mi ha affascinata. Ho dovuto tirare fuori il meglio di me, lasciare da parte la timidezza e mettermi in gioco anche con la lingua inglese, migliorandola. Sapere di essere compresa era gratificante. È stata un'esperienza istruttiva e costruttiva».

Camilla Lista: «In Finlandia ho capito quanto difficile, ma quanto allo stesso tempo sia bello adattarsi allo stile di vita di persone diverse da noi. Questo progetto mi ha dato la possibilità di conoscere nuove persone e di confrontarmi con loro e di capire quindi che cosa ci accomuna e ci rende diversi. Anche il mio inglese ne ha risentito positivamente: ho infatti imparato nuove parole e come sfruttare al meglio ciò che conoscevo già. Grazie a questa esperienza mi porto dietro tante belle sensazioni, emozioni e ricordi meravigliosi; spero tanto di poter vivere nuovamente un'esperienza splendida come questa».

Francesca Timperio: «Partecipare all'Erasmus e fare lo scambio culturale è stato molto costruttivo. Con questo tipo di progetto puoi migliorare l'inglese, ma soprattutto puoi confrontarti con nuove culture in modo da arricchire il proprio bagaglio culturale. Ciò implica anche diffondere le proprie tradizioni e la propria cultura. È stato anche molto interessante svolgere corsi on line in inglese in altri Stati».

Emanuele Pinesich: «In Polonia incontrare tantissime persone provenienti da Paesi diversi e poter comunicare con loro è stato non solo utile per l'uso dell'inglese, ma anche per conoscere diverse mentalità e culture. La famiglia che mi ha ospitato è stata cordiale e disponibile, mentre i ragazzi della Polonia ci hanno mostrato la loro città, e ci hanno fatto sentire a casa. Anche se questa esperienza non è durata molto, non esiterei a riviverla».

Valentina Tolli: «L'esperienza in Polonia è stata bellissima, ho avuto l'opportunità di stringere amicizie con ragazzi che venivano da un altro Stato. Ho conosciuto inoltre diverse culture, usanze, cibi e tradizioni. La parte più divertente è stata forse quella del confronto avvenuto tra sette diverse lingue che ha portato, di conseguenza, a momenti buffi che non dimenticherò. Questa esperienza mi ha arricchita e insegnato molto; spero di poterla ripetere in futuro».