«Il gas naturale è un vantaggio» «No, l’estrazione è pericolosa»

29 Maggio 2024

MOZZAGROGNA. Il giacimento di gas sotto il lago di Bomba è stato il punto centrale, ieri, nel convegno promosso da Confindustria Abruzzo Medio Adriatico. Nel corso di una tavola rotonda moderata dal...

MOZZAGROGNA. Il giacimento di gas sotto il lago di Bomba è stato il punto centrale, ieri, nel convegno promosso da Confindustria Abruzzo Medio Adriatico. Nel corso di una tavola rotonda moderata dal giornalista del Centro, Domenico Ranieri, sono emerse le varie posizioni. Francesco Di Luca, project manager del nuovo progetto di sviluppo Collesanto, nel lago di Bomba, ha sottolineato i vantaggi del Gas naturale liquido (Lng) in termini di tecnologia, impatto ambientale e ricadute economiche sul territorio. Tesi contestata da Massimo Colonna, presidente del comitato di cittadini “Gestione partecipata territorio”, di Bomba, e da Alessio Monaco, sindaco di Rosello, consigliere regione Abruzzo (Alleanza Verdi-Sinistra Italiana) e rappresentante Unione Montana dei Comuni del Sangro. Una posizione attendista, in attesa dell’esito di appositi studi, è stata quella di Nicola Labbrozzi, presidente ordine geologi d’Abruzzo. Il progetto Small Scale LNG è stato presentato dalla LNEnergy e lo scorso 9 gennaio al ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha recepito la richiesta per il procedimento di Via come progetto Pniec-Pnrr. Nel corso dei lavori sono stati presentati anche i risultati principali degli studi di approfondimento tecnico-scientifico condotti per conto della società progettista incaricata da LNEnergy dall’Università G. d’Annunzio Chieti-Pescara, sotto la guida del professor Enrico Miccadei, nell’ambito del progetto di ricerca sulla suscettività geomorfologica dell’area del lago di Bomba. In un contesto locale che presenta criticità geomorfologiche e idrogeologiche», prosegue la società, «i risultati degli studi condotti dall’indubbio valore scientifico, che sono stati consegnati al competente Ministero come documentazione utile per il procedimento di Via in corso, vengono messi chiaramente a disposizione anche degli enti locali e di prossimità e di tutti i vari portatori di interesse per stimolare e proseguire il confronto utile alla maggior conoscenza del territorio. Le cartografie elaborate dall’Università, in particolare quella sulla suscettività da frana sismo-indotta, mostrano la zonizzazione dell’area di studio, con particolare focus sull’area di progetto Small Scale LNG, fornendo gli strumenti utili alle successive valutazioni tecniche del procedimento di Via e costituiscono la base degli approfondimenti e monitoraggi».
Di parere contrario Colonna del comitato che si batte dal 2004 contro l’estrazione del gas da sotto il lago di Bomba e che recentemente ha nuovamente inoltrato al ministero dell’Ambiente le osservazioni alla Via (Valutazione impatto ambientali) elaborata dalla LNEnergy sul progetto di estrazione di gas a Bomba. «Diciamo no al progetto» ha affermato «per ragioni storiche, perché rispetto a quelli precedenti, già ampiamente bocciati dai ministeri preposti e dal comitato Via della Regione, questo non porta novità. Valutata la storia del giacimento visti i forti impatti ambientali sulle emissioni in atmosfera, considerati i forti rischi idrogeologici, motivo delle numerose bocciature passate e inoltre che nello stesso territorio vi è una grande derivazione per uso idroelettrico (centrale Acea Sant'Angelo, ndc) che produce molta più energia elettrica e per un tempo maggiore, abbiamo chiesto di estromettere il progetto dal Pniec (Piano nazionale integrato per l’energia e il clima) perché Lng (gas naturale liquefatto) non sarà un biocarburante prodotto fonti rinnovabili, ma un idrocarburo fossile e di esprimere parere negativo all'istanza della LNEnergy, di revocare il permesso di ricerca e dichiarare il giacimento non coltivabile».
«Noi, istituzioni territoriali» ha sostenuto Alessio Monaco «continuiamo sulla stessa strada di valorizzazione di quegli obiettivi tracciati 50 anni fa: infrastrutture, cioè fondovalle Sangro; attrattive turistiche; energia ricavabile dall’idroelettrico. Oggi quindi questo progetto non può vederci favorevoli perché sono più gli aspetti negativi che positivi». Per Labbrozzi: «La domanda da fare è: questo impianto si può fare o no? La stessa normativa sugli aspetti idrogeologici che vieta di realizzare, in quei luoghi, un garage per mezzi agricoli, è la stessa che permette la realizzazione di questo progetto? Per questo attendiamo di leggere con attenzione gli studi». (m.d.n.)
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