Il giardino di Vicoli dedicato all’infiltrato ad Auschwitz

29 Luglio 2015

Cerimonia in onore di Pilecki con l’ambasciatore polacco L’eroe si fece arrestare per testimoniare l’orrore nazista

VICOLI. È stato un volontario di Auschwitz: si è fatto imprigionare per guardare con i suoi occhi cosa accadeva e, poi, raccontarlo al mondo. Domani alle 11, Vicoli dedicherà il giardino comunale a un eroe della libertà, il polacco Witold Pilecki. Un personaggio rimasto nell’ombra della storia ma conosciuto in Polonia tanto che nel borgo del Pescarese arriverà anche l’ambasciatore polacco in Italia Tomasz Orlowski e sarà lui a scoprire una targa scolpita nella pietra bianca della Majella.

«Pilecki, capitano di cavalleria, un personaggio sconosciuto fuori dal nostro paese», spiega l’ambasciata polacca. Si fece volontariamente arrestare dalla Gestapo per farsi imprigionare nel campo di concentramento nazista di Auschwitz con lo scopo di organizzare una rete di resistenza e inviare i rapporti sulla situazione nel campo. «Il suo rapporto fu il primo documento dai campi di sterminio che arrivò agli Alleati», dice ancora l’ambasciata. Dopo tre anni, riuscì a scappare da Auschwitz e continuò a combattere partecipando attivamente alla lotta contro i nazisti e prendendo parte all’insurrezione di Varsavia. Alla fine della Seconda guerra mondiale, giunto in Italia, si offrì nuovamente volontario per tornare in Polonia e cercare di sottrarla allo stalinismo. Le autorità comuniste lo considerarono traditore e nemico del popolo: condannato a morte, fu giustiziato con un colpo alla nuca il 25 maggio 1948. Fino alla caduta del regime comunista, nel 1989, le informazioni riguardanti le sue attività furono censurate.

La storia di Pilecki è stata invece raccontata per la prima volta in Occidente dal giornalista e storico Marco Patricelli nel libro Il volontario (Laterza). Sarà Patricelli, nel corso della cerimonia, a tracciare un ritratto di Pilecki: «Un uomo che con grande eroismo ha combattuto i due totalitarismi del Novecento», sottolinea l’ambasciata.

«Nello scorso gennaio, durante un’iniziativa della Provincia di Pescara in occasione del Giorno della Memoria, siamo venuti a conoscenza della storia di Pilecki», spiega l’assessore alla Cultura, Davide Di Giovanni, «e ho proposto di dedicare il giardino all’eroe polacco, senza sapere di essere i primi a farlo nell’Europa occidentale. È un’emozione straordinaria quella di poter accogliere in questo piccolo borgo d’Abruzzo l’ambasciatore della Polonia. Un evento importante che si inserisce nell’anniversario dei 70 anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale che sconvolse l’Europa. Questo giorno sarà un momento di riflessione sulle quelle pagine di storia affinché nasca un’ Europa con sempre maggior spirito di collaborazione e amicizia tra i popoli per un futuro di pace e libertà».