Il Giro d’Italia cambia tragitto? Tappa a rischio a Montesilvano

21 Gennaio 2020

Gli organizzatori ipotizzano lo spostamento della manifestazione dalla Nazionale nelle strade dei paesi dell’interno: la modifica del percorso potrebbe coinvolgere anche Città Sant’Angelo e i comuni teramani

MONTESILVANO . Montesilvano rischia di dover rinunciare al Giro d’Italia. E la stessa sorte potrebbe capitare a Città Sant’Angelo, Silvi, Pineto e agli altri Comuni teramani che il prossimo 19 maggio dovrebbero ospitare sul proprio territorio la tappa abruzzese del più grande evento sportivo italiano di ciclismo. A mettere a rischio i 35 chilometri di percorso in programma sulla Statale 16, da Montesilvano a Giulianova, che rientrano nella tappa San Salvo-Tortoreto del Giro d’Italia, è il sequestro del viadotto del Cerrano che in queste settimane sta riversando sulla Nazionale i mezzi pesanti, costretti a transitare nei centri abitati.
L’ipotesi di deviare i ciclisti del Giro d’Italia verso l’interno abruzzese, per non gravare ulteriormente sulla viabilità già compromessa dei comuni costieri, arriva da Maurizio Formichetti, organizzatore per conto di Rcs della tappa abruzzese della competizione sportiva. «E’ vero che mancano ancora quattro mesi al 19 maggio», evidenzia, «ma il Giro d’Italia non è una manifestazione che si organizza in pochi giorni. È per questa ragione che sono molto preoccupato per il sequestro del viadotto del Cerrano e per il conseguente transito dei Tir sulla Statale 16. Per consentire lo svolgimento della tappa è necessario chiudere al transito la strada per almeno 4 ore e, se questo non crea particolari disagi con il solo traffico cittadino, cosa ben diversa è con i mezzi pesanti che in questo periodo stanno già avendo grande difficoltà e stanno creando forti disagi ai residenti dei Comuni coinvolti».
È per questa ragione che Formichetti sta valutando l’ipotesi di proporre un itinerario alternativo per la tappa abruzzese. «Mi sento in dovere di informare la Rcs a Milano sulla situazione attuale», prosegue, «così da poter valutare con loro la possibilità di studiare un altro percorso che passi all’interno, senza dover chiudere i 35 chilometri di Statale attualmente previsti tra Montesilvano e Giulianova. Anche in questo caso però, non è così semplice. Sappiamo bene che la situazione delle strade nella provincia di Pescara e di Teramo non è delle migliori e non possiamo pretendere che gli enti sistemino le strade a nostro piacimento ogni volta che deve passare il Giro d’Italia. Per non parlare del coinvolgimento di cittadini e turisti che, spostando la tappa nei paesini dell’entroterra, non potrebbe essere lo stesso».
A temere che Montesilvano possa perdere l’appuntamento con la prestigiosa manifestazione è anche il sindaco Ottavio De Martinis, cosciente dei vantaggi in termini economici e turistici di un simile evento. «Oltre ai problemi del traffico e dello smog, che stanno penalizzando i cittadini di Montesilvano, ora rischiamo anche di dover rinunciare al Giro d’Italia», commenta il primo cittadino. «Sono amareggiato e preoccupato davanti a questa ipotesi che rappresenterebbe un grave danno per il nostro territorio, sia dal punto di vista turistico che commerciale, anche considerando che Montesilvano da tempo punta molto sugli eventi sportivi. Auspichiamo che il problema si risolva il prima possibile e, come già anticipato nei giorni scorsi, sono sempre più convinto che sia necessaria la firma di un’ordinanza che vieti il transito dei mezzi pesanti nella nostra città. Sentirò al più presto i sindaci dei Comuni vicini per concordare con loro una netta presa di posizione».
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