Il giudice: ha agito con l’intenzione di uccidere, rimanga in carcere

7 Settembre 2019

La ragazza accoltellata davanti a casa per gelosia: il gip De Ninis contesta la premeditazione all’arrestato «È pericoloso al massimo livello e incapace di gestire la rabbia». La giovane è sempre in gravi condizioni

FRANCAVILLA. «Roland Bushi ha agito con dolo, entrando in casa con il coltello in mano, una lama da 16 centimetri, colpendo la vittima - Aliona Oleinic, moldava di 33 anni, ancora ricoverata a Chieti in rianimazione - all'addome, a dimostrazione della volontà omicidiaria, con probabile sussistenza della premeditazione».
Con questa motivazione il gip Luca De Ninis, su richiesta del pm Lucia Anna Campo, oltre a convalidare l'arresto del 27enne albanese che martedì mattina ha aggredito con undici coltellate la donna oggetto della sua ossessione, all’interno dell’abitazione di quest’ultima a Francavilla, ha disposto la custodia in carcere considerato inoltre il pericolo di reiterazione del reato.
La decisione è stata presa anche in virtù dell'incapacità di autocontrollo dell’uomo e del pericolo di fuga, visto che si tratta di soggetto albanese, irregolare in Italia e senza fissa dimora. Nell'ordinanza, il magistrato ricostruisce quanto accaduto martedì mattina in contrada Valle Anzuca, sulla scorta delle informazioni rese dalla sorella della vittima Natalia e dalla madre Galina: «L'indagato si è presentato davanti all'abitazione della vittima, verso la quale nutriva un'attrazione non ricambiata, suscitando la reazione del cane che ha iniziato ad abbaiare. La ragazza a quel punto è scesa in giardino, insieme alla madre, ma alla sua vista Bushi ha scavalcato il cancello impugnando il coltello da cucina e l'ha aggredita colpendola più volte, nonostante i tentativi di difesa della mamma e del cane».
In sede di interrogatorio l'albanese aveva dichiarato di essere innamorato della giovane, conosciuta in chat e che spesso raggiungeva nel locale dove lavora. Ma lui voleva una relazione, lei no.
Dopo che lei l'ha bloccato sui vari canali social sabato scorso, lui aveva deciso di imporle di parlare con la forza ma, sempre secondo l'indagato, durante l'ultimo incontro avrebbe perso la testa e colto da un raptus si sarebbe scagliato su di lei.
Dichiarazioni, queste, ritenute «sostanzialmente e pienamente confessorie, peraltro contraddette, nella parte in cui tenta di negare la premeditazione, dalle informazioni fornite dai familiari, circa l'ingresso in casa con il coltello in mano», prosegue De Ninis. Che aggiunge: «La pericolosità dell'arrestato viene considerata di massimo livello, anche per l'incapacità della gestione della rabbia, condizione che potrebbe meritare un approfondimento di tipo diagnostico».
La decisione del giudice è stata presa anche tenendo conto del presumibile sentimento di gelosia verso la vittima, considerando la custodia in carcere unica idonea a prevenire il pericolo di reiterazione del reato e quello di fuga.
Il suo legale, l'avvocato Antonello D'Aloisio, sta valutando la strategia da utilizzare in un processo che si annuncia molto complicato per l'indagato.
La difesa potrebbe scegliere la strada del rito abbreviato, almeno per cercare di ottenere uno sconto di pena, che si prospetta comunque robusta.
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