Il giudice rimanda a casa Dolce E spuntano nuove rivelazioni

La coordinatrice della cooperativa ottiene gli arresti domiciliari. Resta in carcere il presidente Mattucci Funerali in forma privata per Sabatino Trotta. La moglie e i figli: l’addio solo alla presenza dei familiari
PESCARA. Esce dal carcere Luigia Dolce, la coordinatrice della coop “La Rondine”, arrestata mercoledì scorso insieme al responsabile della stessa coop, Domenico Mattucci, e allo psichiatra Sabatino Trotta, dirigente del dipartimento di salute mentale, che qualche ora dopo essere stato trasferito nel carcere di Vasto si è tolto la vita.
Tutti e tre erano stati arrestati per corruzione, istigazione alla corruzione e turbata libertà degli incanti, perché coinvolti in un appalto truccato da 11 milioni di euro che “La Rondine” si era aggiudicata, secondo l’accusa, proprio grazie ai favori di Trotta.
LA CONFESSIONE Subito dopo l’interrogatorio di garanzia, la piena confessione di Luigia Dolce, come anticipato, le ha aperto le porte del carcere, consentendole di passare agli arresti domiciliari. Mattucci, invece, che aveva scelto di non rispondere alle domande del gip Nicola Colantonio, si è visto rigettare l’istanza di scarcerazione. La confessione della Dolce (assistita dagli avvocati Augusto La Morgia e Matteo Cavallucci), è stata quasi una scelta obbligata vista la quantità di elementi d’accusa contenuti nelle 220 pagine della misura cautelare firmata da Colantonio, ma chiesta dai pm che conducono le indagini, Anna Benigni e Luca Sciarretta.
IL GIUDICE Nel suo provvedimento di scarcerazione il gip è stato molto chiaro. Nonostante permangono le esigenze cautelari per le argomentazioni espresse nell’originario provvedimento della misura in carcere, e sussista il pericolo che l’indagata «possa dar luogo alla reiterazione di condotte della stessa specie, attesa la gravità delle condotte poste in essere dalla prevenuta e della capacità dimostrata dagli indagati di incidere in settori di rilievo economico-imprenditoriali e pubblico-amministrativo, l’integrale confessione resa in sede di interrogatorio consente una misura meno afflittiva». E il giudice si sofferma su alcuni passi di quella confessione che dimostrano ancora di più la validità delle indagini della procura. «La Dolce aveva fatto, in più circostanze, da tramite, per conto del corruttore Mattucci, consegnando reiteratamente somme di denaro ingenti, almeno 50 mila euro e orologi di pregio marca Rolex, in favore del funzionario corrotto Trotta, con lo scopo di alterare la gara di appalto cui era interessato il consorzio La Rondine».
NUOVI ELEMENTI E poi aggiunge altri elementi, di rilevante importanza, che sono emersi proprio dall'interrogatorio: «Sussistevano interessi illeciti del Mattucci e del Trotta per alterare rapporti economici e gare di appalto pubblici in Lanciano e Viterbo, sempre in favore degli enti gestiti dal Mattucci; che il Mattucci e il Trotta avevano svariati rapporti con soggetti di vertice dell’apparato tecnico-politico-amministrativo che gestivano la sanità pubblica, cui i predetti si rivolgevano ripetutamente per ottenere benefici illeciti per le attività imprenditoriali del prevenuto». E questo apre un ulteriore scenario sul quale la procura sta già lavorando da tempo, ma che rafforza le nuove ipotesi di reato che i magistrati stanno confezionando e che potrebbero allargare il campo di azione e coinvolgere anche altri soggetti pubblici in questa già delicata vicenda.
CASO IN PARLAMENTO Elementi che serviranno anche al ministero che solleciterà una relazione dettagliata anche per consentire al Guardasigilli, Marta Cartabia, di rispondere in aula alle sollecitazioni che arrivano dai parlamentari che chiedono chiarezza su quella morte che, con molta probabilità, si poteva evitare. Così come assume un suo preciso significato l’ipotesi di reato di istigazione al suicidio sul quale sta lavorando la procura vastese.
L’ADDIO A TROTTA Intanto, riguardo ai funerali di Sabatino Trotta, l’avvocato della famiglia, Antonio Di Giandomenico, fa sapere che «la moglie e i figli del dott. Sabatino Trotta comunicano che la cerimonia funebre si svolgerà in forma strettamente privata, solo con i familiari, e, nel rispetto delle vigenti normative anti covid. Pertanto, si invitano tutti i conoscenti al rispetto scrupoloso della predetta comunicazione».
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