Il Governo istituisce il bonus da 1.900 euro per chi assiste un parente in difficoltà
Sessanta milioni in tre anni. È lo stanziamento previsto, a livello nazionale, dalla legge di bilancio 2018, che finalmente ha istituito e finanziato un fondo per sostenere i caregiver, cioè coloro...
Sessanta milioni in tre anni. È lo stanziamento previsto, a livello nazionale, dalla legge di bilancio 2018, che finalmente ha istituito e finanziato un fondo per sostenere i caregiver, cioè coloro che assistono e si prendono cura «del coniuge, di una delle parti dell'unione civile tra persone dello stesso sesso o del convivente di fatto, di un familiare o di un affine entro il secondo grado, anche di un familiare entro il terzo grado, che a causa di malattia, infermità o disabilità, anche croniche o degenerative, non sia autosufficiente e in grado di prendersi cura di sé, sia riconosciuto invalido in quanto bisognoso di assistenza globale e continua di lunga durata, o sia titolare di indennità di accompagnamento». Innanzitutto, anche i caregivers possono usufruire dell’Ape sociale, vale a dire l’anticipo pensionistico, lo strumento che consente ai lavoratori con almeno 63 anni e 30 anni di contributi versati, di poter essere collocati a riposo. Ai caregiver spetta anche un bonus da 1.900 euro, una tantum, e potrà essere inserito nella categoria dei lavoratori che svolgono professioni usuranti . Il bonus potrà essere erogato in un’unica soluzione, da parte dell’Inps, oppure potrà essere detratto dalle tasse, in base alla scelta del richiedente. Il modulo per la richiesta è disponibile sul sito dell’Inps e nei patronati.

