Il governo: sarà premiato chi compra col bancomat

Mille euro ai 150mila che faranno il maggior numero di pagamenti elettronici Così si previene il rischio contagio. Dal bonus sono esclusi gli acquisti on line
L'AQUILA. Addio contante. Arriva un premio da mille euro per i primi 150mila consumatori che effettueranno il maggior numero di transazioni, con bancomat e carta di credito, nell’arco di sei mesi. Una misura che rientra nella lotta all’evasione, ma anche nel novero dei provvedimenti adottati nella fase emergenziale per ridurre il rischio di contagio da Covid-19. Le banconote, infatti, rappresentano, passando di mano in mano, un potenziale veicolo di trasmissione del virus. Per incentivare l'uso dei mezzi di pagamento elettronici, il Governo è sceso in campo con il bonus Pos per i negozianti e un bonus carta di credito per gli utenti.
ITALIA CASHLESS. Questo il nome dato al piano che punta a favorire i pagamenti tracciabili. L’idea di base è quella di farli diventare vantaggiosi sia per il consumatore che per il venditore. Il cosiddetto bonus bancomat, basato sul semplice meccanismo del cashback, entrerà in vigore dal 1° dicembre prossimo e prevede l'accredito dei rimborsi sul conto corrente ogni sei mesi ai consumatori che decidono di effettuare acquisti con la carta di credito o con il bancomat. Il bonus ammonterà al 10% degli importi spesi tramite mezzi tracciabili, fino a un tetto massimo di 3mila euro. Questo significa che, se il rimborso verrà accreditato ogni sei mesi, la cifra massima ottenibile sarà pari a mille euro a semestre.
ON LINE ESCLUSO. Ma c'è un’eccezione. Dal bonus sono esclusi gli acquisti sulle piattaforme elettroniche. Tutte le altre spese effettuate nei negozi fisici consentono di ottenere l'agevolazione: dal parrucchiere al bar, dal meccanico all’estetista, dall’alimentari alla tabaccheria, ogni scontrino emesso, e pagato e saldato con la carta di credito o il bancomat, potrà essere, almeno in parte, recuperato. Il rimborso viene, tuttavia, riconosciuto solo se si effettuano almeno 50 transazioni ogni sei mesi. Il Governo si aspetta che, nei primi sei mesi di attivazione del bonus, partecipino al piano 10 milioni di persone. In caso di adesione meno consistente, si sta già pensando di aumentare l’ammontare massimo del cashback e, quindi, la percentuale rimborsata. Il meccanismo non prevede un importo minimo di spesa: l’intenzione del piano è arrivare a pagare con la carta di credito o con il bancomat ogni spesa effettuata, persino il caffè.
L’APP “IO”. Per accedere al bonus sarà necessario scaricato l'app "Io" della pubblica amministrazione. Nella fase di registrazione l’utente dovrà abbinare la propria carta di credito o il bancomat al codice fiscale. Quindi, dovrà indicare l’Iban del conto sul quale ricevere il rimborso. L’ultimo passaggio riguarda l’attivazione del Qr code, che va mostrato al momento del pagamento. Il codice fiscale sarà il veicolo principale per identificare il consumatore e tutte le carte di credito associate.
BONUS POS. Una seconda misura, studiata per incrementare i consumi e agevolare i commercianti e le piccole imprese, è relativa al bonus Pos, entrato in vigore il 1° luglio, per il quale si è in attesa del decreto attuativo. In questo caso i negozianti che invitino i propri clienti ad usare carta di credito e bancomat si vedranno riconoscere un credito d’imposta per i pagamenti effettuati tramite il Pos. Il credito d’imposta è valido per qualsiasi tipo di pagamento, purché effettuato su piattaforme che garantiscano la tracciabilità delle somme. Un esempio è Paypal, utilizzata per gli acquisti on line. In questo caso il rimborso, riconosciuto come credito d’imposta, ammonta al 30% del totale delle commissioni che i titolari di partita Iva devono corrispondere alle banche per l’uso dei Pos. La misura è pensata per i commercianti che abbiano compensi fino a 400mila euro, in particolare piccole imprese e professionisti. L’esercente recupera il credito d’imposta esclusivamente in compensazione tramite il modello F 24, a decorrere dal mese successivo a quello di sostenimento della spesa, utilizzando il codice tributo 6916.

