Il libro più antico della città sarà consegnato all’Aurum

1 Ottobre 2015

PESCARA. Stampato a Venezia nel 1496 e di proprietà del Comune di Pescara, è stato restaurato e oggi verrà riconsegnato alla città: si tratta dell'incunabolo di Plinio il Vecchio “Historia naturalis”,...

PESCARA. Stampato a Venezia nel 1496 e di proprietà del Comune di Pescara, è stato restaurato e oggi verrà riconsegnato alla città: si tratta dell'incunabolo di Plinio il Vecchio “Historia naturalis”, fra le testimonianze più antiche presenti in città, un tempo conservato nella biblioteca Colonna e poi in quella del Museo delle Genti. A fare il punto sul restauro e sulla riconsegna del libro alla città sono stati l'assessore al Patrimonio culturale, Paola Marchegiani, e il soprintendente ai Beni librari d'Abruzzo, Francesco Tentarelli. L'appuntamento è alle 18 nella sala Tosti dell'Aurum. «È stato restaurato un libro prezioso che versava in condizioni pietose», spiega Marchegiani, «Grazie a Tentarelli abbiamo trovato uno sponsor, il Fai, Fondo che ha da sempre ha a cuore monumenti e testimonianze del passati, che si è intestato il restauro».

«Il documento», afferma Tentarelli, «consta di 220 carte e manca di 17 carte iniziali, era privo di coperta; la restauratrice lo ha ricostruito secondo le migliori metodiche dopo qualche mese di lavoro. Il Fai ha recepito subito tale valore e si è attivato sostenendo il restauro».