Il M5S espelle il candidato trombato

Gissi, per Di Sciascio l’accusa è di «atteggiamento non consono alle regole»
GISSI. «Un atteggiamento non consono alle regole e ai regolamenti». Con queste motivazioni il Movimento 5 stelle di Gissi ha espulso Angelo Di Sciascio, candidato sindaco alle recenti elezioni. La decisione è stata presa nella riunione del 4 scorso, convocata per la nomina del segretario e del direttivo. Sei gli attivisti che hanno messo sotto accusa Di Sciascio, che con 97 voti di lista, non è neanche rientrato in consiglio comunale. «Si è constatato, sia in fase pre elettorale che post elettorale, un atteggiamento del candidato sindaco non consono alle regole e ai regolamenti del M5S», sostengono i sei militanti, «ha mentito riguardo al requisito base per la candidatura, ovvero la residenza nel comune di Gissi. Anche la situazione dei carichi pendenti, requisito essenziale per qualunque tipo di candidatura all’interno del M5S, ad oggi non è del tutto chiara. Ha svolto una campagna elettorale non in linea con quanto stabilito dal gruppo di Gissi. Si è proposto solo ed esclusivamente come “portavoce di se stesso” minando la credibilità del gruppo comunale, facendo credere che il M5S assegnasse incarichi con le stesse modalità della vecchia partitocrazia. Ha abbracciato il presidente di seggio della sezione n. 2, esultando per la vittoria di uno dei candidati avversari, il tutto di fronte ad uno degli attivisti e a tanti cittadini gissani, come attestato dal verbale, minando inequivocabilmente l’onestà e la trasparenza del gruppo M5S di Gissi». A favore della espulsione hanno votato Cesare Tittaferrante, Antonio Ottaviano, Nicola Lapenna, AngeloDi Zanno, Emanuele D’Ugo, Lara Tittaferrante. (a.b.)

