Il M5S: troppe buche, sporcizia e degrado Adesso basta annunci

Il consigliere regionale Pettinari presenta un dossier di foto «I lavori al via? Solo promesse, quattro anni di attese inutili»
PESCARA. «Le strade dissestate, la sporcizia in strada, la scarsa illuminazione di alcune zone che porta con sé poca sicurezza e poi il malcontento dei commercianti del centro». Pescara è una città che non va sotto molti punti di vista, per il vice presidente del Consiglio regionale Domenico Pettinari, coordinatore provinciale del Movimento 5 stelle, che sollecita il Comune ad intervenire e accusa gli amministratori di essere affetti da «annuncite acute» visto che nei giorni scorsi è stato assicurato l’avvio imminente dei lavori per la manutenzione stradale e per coprire le buche.
Con le tante segnalazioni ricevute dai cittadini, racconta Pettinari, ha realizzato un dossier fotografico delle buche che «mettono in pericolo gli automobilisti e i pedoni»: si va da via Chiarini a corso Vittorio Emanuele, da via del Circuito a via Raffaello, passando per via dell’Emigrante, via Mezzanotte, via Verrotti e altre ancora. «L’amministrazione arriva fuori tempo massimo, con i lavori che partono a 4 anni dall’insediamento», accusa Pettinari. «E poi il piano per rattoppare le voragini è insufficiente, visto il numero di strade interessate: sono solo 78, a fronte delle circa 600 presenti nel territorio comunale. C’è poi il problema della segnaletica orizzontale consumata e poco visibile, che genera enormi disagi e potenziali rischi».
Ma ci sono anche altri fattori che minano il decoro di Pescara. «La città è sporca», dice, «in alcuni punti è maleodorante» e colpiscono «le mini discariche create qua e là. Ci sono delle zone non illuminate, e questo fa il paio con la scarsa sicurezza: penso all’area di risulta, dove le donne sono oggetto di aggressioni e atti osceni, quando vanno a prendere la macchina dopo il lavoro. Arrivano lamentele dei commercianti che, nella zona compresa tra via Silvio Pellico e via De Amicis, si chiudono dentro, nei negozi, per la presenza di balordi che fanno paura. In piazza Santa Caterina il 40% degli appartamenti è stato lasciato da chi ci abitava: anche se non se ne parla più il problema sicurezza in questa zona c’è ancora». Per Pettinari ci sono delle soluzioni che l’amministrazione può adottare, e le indica facendo sue le proposte di Ernesto Grippo, comandante della polizia locale di Roseto. «Il personale va portato in strada, anche quello della polizia locale, usando delle squadre in borghese per presidiare i quartieri caldi», suggerisce Pettinari, e «servono i posti di controllo». Sul fronte della pulizia vanno promosse delle «operazioni di bonifica» ed è indispensabile «ripristinare i cassonetti andati a fuoco in via Roma: fino ad oggi non sono stati sostituiti», dopo l’incendio di fine gennaio. Sarebbe anche opportuno «punire chi si rende responsabile del conferimento sbagliato dei rifiuti, non solo con le fototrappole ma anche con delle squadre di intervento». E poi serve «più illuminazione», specie nell’area di risulta. Ma più in generale «va acceso un faro sull’area centrale». Un capitolo a parte «lo merita viale Marconi, una medaglia alla vergogna del Comune, che ha reso questa strada una zona morta dove è impossibile fermarsi per fare acquisti».
(f.bu.)

