Il M5S: un garante a difesa dei gay Il centrodestra dice no, è scontro

27 Settembre 2022

Proposta dei grillini in consiglio per istituire un difensore della comunità Lgbtq+: no all’omofobia FdI, Lega e Forza Italia uniti contro la mozione, Antonelli: non discriminiamo nessuno, incarico inutile

PESCARA. «Istituire la figura del garante dei diritti Lgbtq+». È del M5S la proposta che arriverà in consiglio comunale domani alle ore 8.30: no all’omofobia, dice la mozione dei grillini, per «un clima sociale di rispetto e di scambio culturale libero da pregiudizi». E poi «promozione e tutela dei diritti», «iniziative culturali per favorire il dialogo», «attività educative nelle scuole» e «informazione sui temi dell’accesso al lavoro delle persone transessuali». Ma, con le elezioni politiche appena chiuse e il trionfo del centrodestra di Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia quasi al 27%, la proposta di un difensore di gay, lesbiche, bisessuali e transgender apre la polemica: Lega, Forza Italia e FdI annunciano che voteranno contro «questa provocazione». È scontro e già si prevede una lite tutti contro tutti sul tema dei diritti.
LA PROPOSTA Il M5S, con i consiglieri Paolo Sola, Massimo Di Renzo ed Erika Alessandrini, la vede così: «Anche nel nostro territorio», dice la mozione che sarà messa ai voti, «sarebbe quanto mai opportuno predisporre e avviare un servizio contro le discriminazioni di genere, dedicato all’individuazione dei bisogni e alla progettazione di iniziative culturali e sociali con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita». La proposta dei grillini è «una collaborazione continuativa tra l’amministrazione comunale e le associazioni che si proporrebbe di superare le discriminazioni di genere svolgendo una specifica funzione informativa, di sensibilizzazione e programmazione». E il raccordo, «con forme permanenti di coordinamento», sarebbe proprio il garante dei diritti Lgbtq+ «al fine di garantire adeguate attività di sensibilizzazione». Il M5S, poi, chiede di «inserire la figura del garante dei diritti Lgbtq+ all’interno del piano sociale comunale 2022-2024».
LE REAZIONI Il centrodestra, sostenitore della famiglia tradizionale, ha le idee chiare su come andrà a finire la discussione: «Io non voterò questa mozione», afferma Marcello Antonelli, presidente del consiglio comunale della Lega, «non la voterò sicuramente e questa sarà anche la posizione dei miei colleghi del centrodestra. Un dibattito serio sul tema dell’omofobia non si porta avanti con una mozione presentata all’improvviso in consiglio comunale ma discutendone in città. E poi», continua Antonelli, «la pubblica amministrazione non deve discriminare nessuno e, proprio per questo, non c’è alcun bisogno di un garante per assicurare diritti a questa comunità. Comunque, domani ne discuteremo secondo scienza e coscienza ma alla fine la mozione non passerà». «Una proposta estremamente provocatoria», così la definisce l’azzurro Fabrizio Rapposelli, «noi di Forza Italia siamo contrari al 100%: è un incarico inutile. In aula, la nostra posizione sarà forte e netta e il voto della coalizione di centrodestra sarà compatto a conferma della vittoria alle elezioni politiche che hanno sancito l’importanza dell’unità. Non ci sarà alcun problema per bocciare questa mozione». Scontato anche il no di FdI con i consiglieri Zaira Zamparelli e Cristian Orta.
GLI ALTRI PUNTI In consiglio, dopo due rinvii, si voterà anche la nomina del garante per i diritti dell’infanzia: degli 8 candidati che hanno fatto domanda, 5 sono rimasti in corsa mentre tre sono stati esclusi perché non risiedono e non votato a Pescara. Proprio sul requisito della residenza, domani, potrebbe innescarsi un’altra polemica vista una sentenza del Tar Toscana che ha annullato un concorso pubblico con divieto di partecipare a persone residenti in un’altra città. Ai voti anche il bilancio consolidato del Comune, con il dato record delle multe balzato per il 2021 a 16 milioni di euro rispetto agli 8 del 2020.