Il M5S: «Una farsa il piano di Masci contro le barriere»

PESCARA. «Un documento vuoto che è ancora lontano dall’essere un vero piano di abbattimento delle barriere architettoniche ma molto più vicino ad una meschina operazione elettorale che cerca di...
PESCARA. «Un documento vuoto che è ancora lontano dall’essere un vero piano di abbattimento delle barriere architettoniche ma molto più vicino ad una meschina operazione elettorale che cerca di strizzare l’occhio al mondo della disabilità e che servirà solo al sindaco Masci per mettersi l’ennesima medaglia al petto». Così il capogruppo del M5S Paolo Sola commenta la delibera sul Piano di eliminazione delle barriere architettoniche (Peba) che approderà in consiglio comunale durante la maratona di tre giorni, da domani a mercoledì. «Il Peba», spiega Sola, «dovrebbe contenere una reale mappatura di tutte le criticità presenti sul territorio, l’indicazione degli interventi necessari a rimuoverle e una quantificazione precisa degli investimenti necessari per rendere tutti gli spazi e gli edifici pubblici davvero accessibili e fruibili, non soltanto alle persone con disabilità motorie, sensoriali e cognitive, ma anche ad anziani e bambini. Questo non lo dice il M5S ma lo racconta l’esperienza di tante altre città italiane (come Bari, Brescia, Ferrara, Trento per citarne solo alcune) che hanno adottato strumenti concreti con questi contenuti. Tutto questo manca nel documento prodotto dalla giunta Masci», prosegue Sola, «250 pagine che ripercorrono il contesto normativo che disciplina il Peba e in cui l’unico elemento vagamente concreto presente è una scheda di rilievo tecnico. È l’ennesimo passaggio intermedio di un percorso che è ancora ben lontano dal traguardo, nonostante tutto il tempo trascorso e le risorse stanziate».
Il M5S denuncia il rischio commissariamento per il Comune con lo stop ai contributi per le famiglie: «L’ennesimo pasticcio amministrativo che rischia di creare solo danni per colpa di un centrodestra che rincorre soltanto slogan da cavalcare. Sicuramente non voteremo un documento farsa come questo» conclude Sola con i consglieri Massimo Di Renzo e Marco Romano, «perché non tolleriamo che si faccia campagna elettorale sulle spalle dei più deboli».

