Il maltempo non ferma il giorno dell’agricoltura

Dopo due anni torna la manifestazione di Coldiretti: in piazza animali e trattori Scorrano: «Così ringraziamo per i prodotti raccolti e incontriamo i cittadini»
PIANELLA. Il maltempo non ferma l’appuntamento di oggi a Pianella, la Giornata del ringraziamento che Coldiretti Pescara celebra nella settimana di Sant’Antonio Abate nel centro del paese, da 25 anni. Un modo, questo, per rimarcare lo stretto legame tra gli agricoltori e la comunità cristiana. Grandi e piccini, imprenditori agricoli e semplici cittadini, anche provenienti dalle comunità vicine, si ritrovano per vivere un suggestivo e antico rito che, inaugurato dalla Confederazione nazionale Coltivatori diretti nel 1951 e replicato ogni anno nelle province italiane, nacque dall’intuizione del presidente Paolo Bonomi per ribadire l’ispirazione dell’organizzazione professionale alla dottrina sociale cristiana e per ringraziare il Signore del raccolto concesso. Un appuntamento particolarmente sentito perché si tratta di un ritorno, dopo due anni di stop a causa del Covid, dice il delegato regionale di Coldiretti Giovani Impresa Giuseppe Scorrano che sarà presente con il direttore regionale di Coldiretti Abruzzo Roberto Rampazzo, oltre al consiglio di sezione.
Con questa giornata gli operatori ringraziano «per i prodotti raccolti in tutta l’annata agraria», dice Scorrano, per cui «l’approccio è sempre positivo perché i frutti della terra non mancano e poi c’è l’auspicio per il futuro. Certo la situazione è delicata per la crisi economica, per l’incertezza legata ai rincari e per il prezzo del gasolio, indispensabile per i nostri mezzi, e per l’elettricità, ma vogliamo pensare in positivo, tanto più che ci ritroviamo dopo il Covid, con trattori e animali, e incontriamo la popolazione. Noi ci auguriamo che i cittadini capiscano l’importanza del nostro lavoro e questa giornata serve a raccontare quello che facciamo». Anzi, se il Covid ha avuto un effetto positivo è stato quello di riavvicinare i consumatori ai produttori. «La pandemia ha creato tanti problemi ma in quella fase i cittadini hanno ritrovato coltivatori e produttori, grazie alle consegne a domicilio. La filiera corta è stata fondamentale, direi».
Si comincia alle 9.00 con il raduno dei mezzi agricoli in viale Regina Margherita, alle 10.00 il ritrovo degli animali in piazza Garibaldi, alle 10.30 la Messa nella chiesa di Sant’Antonio officiata dall’arcivescovo Tommaso Valentinetti con l’offertorio dei prodotti della provincia tra cui olio, vino, pasta e farina. Alle 11.30, benedizione e sfilata dei trattori nel centro storico.

