Il Mammut verso la demolizione, via ai test Al posto del mercato coperto, mai ultimato, sarà realizzata la scuola dell’infanzia con 42 posti auto

SPOLTORE. Sono in corso i test preliminari per l’inizio dei lavori di demolizione del Mammut e la realizzazione dello spazio dove avverrà la costruzione della nuova scuola dell’infanzia di Spoltore....
SPOLTORE. Sono in corso i test preliminari per l’inizio dei lavori di demolizione del Mammut e la realizzazione dello spazio dove avverrà la costruzione della nuova scuola dell’infanzia di Spoltore. Spazi verdi in continuità, piazzette collegate da rampe per disabili, pista ciclopedonale di collegamento tra la provinciale e via Di Marzio. È questo il prossimo futuro dell’area, finora legata all'ecomostro realizzato negli anni ’60 per ospitare il mercato coperto, mai utilizzato né ultimato.
«Già il mese scorso l’Enel ha effettuato una verifica sull’interruzione dell’energia elettrica nell’area», ricorda il sindaco Chiara Trulli. «Nei giorni scorsi sono stati fatti i sopralluoghi per valutare l’impatto della demolizione sui sottoservizi».
È in corso una interlocuzione con Aca perché al di sotto del Mammut passa un’importante condotta idrica che deve essere spostata. «La demolizione è un’opera complessa», prosegue il primo cittadino, «soprattutto perché è necessario garantire la sicurezza delle aree circostanti in quella che, negli anni successivi alla realizzazione dell’incompiuto mercato coperto, è diventata una delle vie più abitate di Spoltore con 420 residenti».
La giunta di Spoltore ha approvato la progettazione esecutiva della nuova scuola dell'Infanzia nel capoluogo a gennaio, ottenendo 5 milioni nell’ambito dei progetti ministeriali per la rigenerazione urbana nell’ultimo anno del precedente mandato. «Grazie al lavoro fatto dall’amministrazione del sindaco Luciano Di Lorito siamo riusciti a intercettare i fondi del Pnrr». Una volta ultimata la demolizione partiranno i lavori per il nuovo polo scolastico.
“Il nuovo Mammut” poggerà su pilotis al di sopra dell’area parcheggio esistente, oltre a sfruttare in maniera più razionale lo spazio andrà ad occupare una migliore posizione rispetto al sistema di piazze esterno e alla viabilità soprastante. Oltre all’area parcheggio, una piazzetta armonizzerà gli spazi tra la provinciale e via Massera con quelli della futura scuola. I posti auto saranno 42, con 575 metri quadrati all’aperto per attività ricreative, un sistema di piazze a tre livelli che occuperà i 1.050 metri quadrati adesso occupati dal Mammut. «Via Massera diventerà a tutti gli effetti un’estensione del centro storico e del suo corso», conclude Trulli.

