Il Marconi è pronto: ecco il terzo plesso, stop ai doppi turni

Inaugurata l’ultima palazzina, manca ancora la palestra La preside Ferrante: alla fine solo quattro giorni di sacrifici
PESCARA. Lavori terminati nella terza palazzina del liceo Marconi e così per gli studenti del liceo linguistico i turni pomeridiani sono già terminati. Lunedì scorso, giorno di avvio ufficiale del nuovo anno scolastico, le lezioni sono riprese per tutti solo nella fascia oraria mattutina.
Ieri si è svolta l’inaugurazione del corpo C, con il consueto taglio del nastro, per fare anche il punto sull’intero progetto di demoricostruzione, grazie al quale sono stati riqualificati i tre edifici di via Marino da Caramanico, per un investimento complessivo di dieci milioni di euro, derivanti da fondi regionali e provinciali tramite mutuo, più altre risorse provenienti da un vecchio contenzioso che la Provincia ha dirottato sul Marconi. Per il prossimo anno sarà realizzata anche la nuova palestra, fa sapere il presidente della Provincia Ottavio De Martinis.
«Una scuola cresciuta tantissimo negli ultimi quattro anni, passando da 1.400 agli attuali 1.725 iscritti», dice la dirigente scolastica Giovanna Ferrante. «Ora abbiamo una struttura innovativa, in grado di ospitare quasi tutte le classi, sei sono però state accolte all’istituto Ravasco di via Italica, proprio perché i numeri sono veramente elevati». Tornando alle polemiche sollevate nei giorni scorsi per il doppio turno, precisa: «Solo quattro giorni di sacrifici, molto meno del previsto. Spero che i genitori abbiamo compreso le ragioni alla base di una soluzione temporanea».
«Grazie alla sinergia tra l’Ente e l’Enel abbiamo risolto in tempi brevi le criticità relative alla cabina elettrica», spiega il dirigente della Provincia Marco Scorrano. «Il nuovo edificio è antisismico, con un’elevata efficienza energetica».
«In tre anni abbiamo realizzato una demoricostruzione eccezionale, nel cuore della città, senza un disagio, senza un contenzioso, restituendo a Pescara e alla comunità una scuola nuova, moderna, efficiente, solida, capiente, sicura, sostenibile sotto il profilo ambientale e in avanzamento, visto che tra un anno inaugureremo anche la palestra, in fase di progettazione per una somma di quattro milioni di euro», sottolinea il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri. «Ricordo ancora le polemiche sterili che tre anni fa sono state sollevate dalle opposizioni politiche contro l’iniziativa di demolire completamente e quindi di ricostruire la sede del Marconi», aggiunge. «Abbiamo chiesto un sacrificio ai ragazzi, che comunque in questi anni di cantiere hanno avuto sistemazioni dignitose al Manthonè, nel Palazzo Fuksas e nella sede della Di Marzio-Michetti. Lo scorso anno sono rientrate le prime 41 classi, quest’anno le ultime 23, per 64 classi complessive». «Il liceo Marconi attendeva da tempo un intervento così importante», dice il presidente della Provincia De Martinis. «Oggi si è chiuso un cerchio e annunciamo la realizzazione di una nuova palestra».
Tra i presenti all’inaugurazione anche il dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale Pierangelo Trippitelli, il consigliere provinciale Davide Berardinucci, l’assessore comunale alla Pubblica istruzione Valeria Toppetti e il commissario Giuliano Bocchia.

