Il mare in città è tutto pulito E i balneatori esultano: «Così arriveranno i turisti»

19 Giugno 2024

Qualità eccellente al confine con Francavilla, nella zona di via Muzii e più a nord E il tratto di via Leopardi riapre alla balneazione dopo un divieto temporaneo

PESCARA. Il mare, a Pescara, gode di buona salute. La conferma arriva dai risultati delle analisi dell’Arta (Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente) e riferite al 10 giugno scorso, oltre che dall’ottenimento della bandiera blu per il quarto anno consecutivo.
I parametri rientrano nella norma anche nel tratto antistante via Leopardi, da tempo il più critico. Inizialmente qui è stato disposto il divieto temporaneo di balneazione. «Ora, però, previa istanza da presentare alla Regione, la zona in questione può essere riaperta», spiega Massimo Petrini, responsabile dei progetti marini e balneazione dell’Arta. Nello specifico, nelle zone del litorale pescarese, così come si evince dai dati pubblicati, non sono stati superati i limiti di escherichia coli (massimo 500) e di enterococchi (massimo 200) nelle acqua marine. Anzi, vi sono aree in cui la balneabilità è eccellente: a sud, al confine con Francavilla, nei pressi della foce di fosso Pretaro, all’altezza di Fosso Vallle Lunga, di fronte al teatro D’Annunzio e cento metri a sud del molo del porto turistico; a nord, l’area antistante via Muzii, la rotonda Paolucci e la zona antistante via Cadorna.
Così, a stagione appena iniziata, gli imprenditori balneari tracciano un primo bilancio, in base alle prenotazioni e ai giornalieri.
«Le presenze in spiaggia sono più o meno stabili, anche perché nella parte più a nord della città la qualità delle acque marine, soprattutto negli ultimi anni, è sempre stata piuttosto buona. Ora il mare è ancora più bello. Vi sono delle giornate in cui l'acqua è particolarmente trasparente», riferisce Stefano Ammazalorso, titolare dello stabilimento Ammiraglia assieme ai fratelli Andrea e Franca. Poi aggiunge: «Le prenotazioni, per quanto riguarda gli stagionali, sono più o meno le stesse dello scorso anno, anche se abbiamo dovuto eliminare due file di ombrelloni per via del restringimento della spiaggia. I turisti, qui da noi, arrivano più in là, ad agosto. Da tempo riserviamo degli ombrelloni per queste persone, ormai super affezionate». Luigi Di Marco, titolare del Lido Aurora, situato accanto alla nave di Cascella, registra una maggiore presenza di turisti. «Siamo ancora all’inizio, ma sto constatando diversi arrivi in città. Basti pensare che la mattina, intorno alle 10, le palme e gli ombrelloni destinati ai giornalieri sono già pieni», dice. «Solitamente riserviamo le postazioni, anche perché siamo in contatto con i proprietari delle strutture ricettive della zona che ci indicano il numero delle persone che desiderano trascorrere del tempo sotto l'ombrellone». E precisa: «Non posso affermare con certezza se l’incremento dipende direttamente dalla bandiera blu e quindi dalla salute del nostro mare, ma credo che la qualità delle acque abbia influito sulle scelte dei turisti. Hanno contribuito ad attirare più persone nella nostra città anche gli eventi organizzati negli ultimi due anni, una volta superata la fase pandemica». «A giugno dello scorso anno il maltempo non ha favorito la presenza dei bagnanti in spiaggia», sottolinea Lorenzo Iulianetti, dello stabilimento La Prora. «In linea generale credo che i numeri siamo più o meno stabili, anche se le presenze turistiche sono aumentate. La qualità del mare è di sicuro un fattore importante».
In linea di massima, in base a quanto riferiscono i balneatori, in spiaggia si lavora, «nonostante le incertezze future legate alla direttiva Bolkestein».