Il mare è pulito in tutto il litorale La terza bandiera blu ora è vicina

Dagli esami dell’Arta l’inquinamento risulta al di sotto dei limiti anche nelle zone considerate a rischio Il sindaco Masci: «Siamo fiduciosi di ottenere ancora una volta a pieni voti questo marchio di qualità»
PESCARA. Il mare di Pescara non è stato mai così pulito come adesso. Lo rivelano le prime analisi dell’anno effettuate dall’Arta su campioni di acqua prelevati il 20 aprile scorso. Una notizia importante che fa aumentare le speranze di ottenere la Bandiera blu per il terzo anno consecutivo. Il 12 maggio ci sarà la cerimonia a Roma per l’assegnazione del prestigioso riconoscimento ai Comuni italiani più virtuosi. Pescara si è candidata ampliando ulteriormente la zona del litorale sottoposta al giudizio dei commissari della Fee (Foundation for environmental education). Mare completamente pulito anche nei Comuni limitrofi di Montesilvano e Città Sant’Angelo.
PESCARA PROMOSSA A pochi giorni dall’assegnazione delle Bandiere blu arrivano i risultati delle prime analisi dell’anno che promuovono a pieni voti il mare di tutto il litorale. Inquinamento assente ovunque, anche nelle zone dove in passato si sono registrati i superamenti dei limiti. Ed ecco i risultati degli esami dell’Arta che contribuiranno a far conquistare nuovamente a Pescara il prestigioso riconoscimento.
All’altezza della rotonda sulla riviera nord sono state registrate meno di 10 unità di enterococchi per 100 millilitri d’acqua, rispetto al limite di 200 fissato dalla legge per la sicurezza della popolazione. Stesso valore anche per le escherichia coli, il cui tetto massimo da non superare è di 500 unità per 100 millilitri. All’altezza di viale Muzii, invece, sono state indicate meno di 10 unità di enterococchi e 31 di escherichia coli. Così andando avanti: a 100 metri a nord di fosso Pretaro, rispettivamente, 10 enterococchi e 74 escherichia coli; nella zona di Fosso Vallelunga, 20 e 52; a 100 metri a sud del porto turistico, meno di 10 e 86; all’altezza del teatro D’Annunzio, meno di 10 e 41; nello specchio antistante via Leopardi, 96 e 171; all’altezza di via Cadorna, 10 per entrambi i parametri; di fronte a via Galilei, 97 e 226.
GLI ALTRI DUE COMUNI Anche il mare di Montesilvano e di Città Sant’Angelo gode di ottima salute, stando ai risultati delle analisi dell’Arta. A Montesilvano, all’altezza di via Leopardi, sono state indicate meno di 10 unità di enterococchi e 85 di escherichia coli; a 100 metri a sud della foce del fiume Saline, rispettivamente 63 e 148; nella zona antistante la foce di fosso Mazzocco, meno di 10 per entrambi i parametri; di fronte a via Bradano, gli stessi valori del precedente punto.
Situazione simile a Città Sant’Angelo. A 50 metri a sud della foce del torrente Piomba, 63 unità di enterococchi e 75 di escherichia coli; a 300 metri a nord della foce del fiume Saline, 10 per entrambi i parametri.
BANDIERA BLU È cominciato il conto alla rovescia per l’assegnazione dell’ambito marchio di qualità. Venerdì 12 maggio ci sarà la cerimonia a Roma con tutti i Comuni interessati. Il sindaco Carlo Masci è stato invitato e questo fa aumentare la speranza di ottenere anche quest’anno la Bandiera blu. «Fino al 12 maggio non voglio dire nulla», ha detto ieri il primo cittadino, «quel giorno la Fee dirà quali sono i Comuni che hanno avuto il prestigioso riconoscimento. Noi abbiamo fatto la domanda e sappiamo di avere tutti i numeri per ottenere la Bandiera blu estesa ad altre zone del litorale. Abbiamo migliorato tutte le condizioni e quindi confidiamo nella conferma a pieni voti per il terzo anno consecutivo. Ma dovrà dirlo la Fee». «Pescara, del resto», ha aggiunto Masci, «è una città che ha un mare da Bandiera blu al centro. Non esiste in nessun’altra parte d’Italia una città capoluogo di provincia con un’urbanizzazione come Pescara che ha al centro il mare non solo balneabile, ma eccellente e con una qualità dei servizi altissima. Quando in campagna elettorale, nel 2019, dicevo che avrei portato la Bandiera blu a Pescara nessuno mi credeva. I detrattori pensavano che fosse solo un annuncio elettorale, ma quando faccio una promessa la mantengo, come è avvenuto con l’abbattimento del Ferro di cavallo, a Rancitelli».

