Il medico sportivo: più prevenzione, no alle gare con il caldo

PESCARA. «Allenamento, continui controlli e, caso mai, evitare di correre nelle giornate di gran caldo». Per Vincenzo Salini, primario di Ortopedia all’ospedale di Chieti e responsabile dello staff...
PESCARA. «Allenamento, continui controlli e, caso mai, evitare di correre nelle giornate di gran caldo». Per Vincenzo Salini, primario di Ortopedia all’ospedale di Chieti e responsabile dello staff sanitario del Pescara, si può correre a ogni età solo che, come spiega il medico, «bisogna intensificare i controlli ed evitare di fare sforzi in giornate molto umide o calde».
Anche Salini conosceva Duilio Fornarola, il maratoneta di 82 anni di Atessa, che ieri si è accasciato a dieci metri dal traguardo della Maratona Dannunziana per poi perdere la vita in ospedale poco dopo.
«So che sarebbe ripartito per New York e aveva deciso che sarebbe stata la sua ultima maratona nella Grande mela. Non so cosa sia accaduto durante la gara», aggiunge il medico sportivo, «ma Fornarola si allenava molto proprio come deve fare chi conduce un’attività a livello agonistico».
Secondo il medico sportivo la maratona è uno sport che tende a «logorare le articolazioni» ed è comunque «un’esasperazione in cui si porta il corpo oltre il limite così come accade per altre discipline sportive. Ma lo sport fa sempre bene», aggiunge il responsabile sanitario dello staff del Pescara calcio, «e fa bene a ogni età anche se, quando si va avanti con gli anni, bisogna intensificare i controlli».
«La prevenzione», spiega ancora Salini, «diventa fondamentale così come l’allenamento costante. Certo, è chiaro che correre una maratona a quell’età aumenta il rischio ecco perché consiglio di evitare almeno sforzi in giornate particolarmente calde o umide». (p. au.)
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