Il mercatino etnico riapre dopo 4 anni

Dopo attese e rinvii, gli ambulanti senegalesi hanno preso possesso dello spazio creato dal Comune
PESCARA. Aperto il mercatino etnico sotto il tunnel della stazione che sfocia su via Ferrari. È finita l’attesa degli ambulanti senegalesi, sgomberati dall’area esterna nell’agosto 2015 con un blitz delle forze dell’ordine. Con questo provvedimento si chiudono mesi, anni, di polemiche, contestazioni e bracci di ferro tra le diverse coalizioni politiche che hanno parteggiato o osteggiato l’iniziativa voluta dall’amministrazione uscente. A oltre 50 giorni dall’inaugurazione, dopo ripetuti annunci e rinvii, ieri pomeriggio i primi ambulanti, che in questi anni si sono arrangiati con lavoretti di fortuna, sono entrati nella nuova struttura e hanno cominciato ad aprire i tavoli da lavoro pieghevoli negli spazi contrassegnati dai numeri. Sui tavoli sarà posizionata la merce, «tutta made in Africa», promettono. «Siamo molto felici, abbiamo appena pagato le tasse comunali», hanno detto. Poche parole per dimenticare, hanno detto le mamme «anni difficili in cui abbiamo fatto le badanti per vivere». Li ha raggiunti anche l’assessore ai Lavori Pubblici Tonino Natarelli che li ha esortati a velocizzare l’avvio della esposizione della merce: «Sì, potete cominciare a lavorare» li ha rassicurati. Il Comune ha speso 250mila euro per sistemare l’area. (c.co.)

