Il mercatino piace: migliaia di visitatori tra gli stand del corso

Inaugurato il 25 novembre, chiude i battenti domenica 8 Confesercenti: «Prodotti artigianali a prezzi accessibili»
PESCARA. È un bilancio di successo quello tracciato per il mercatino di Natale di corso Umberto. Le 24 casette di legno inaugurate lo scorso 25 novembre hanno portato lungo il corso centrale della città una calda atmosfera natalizia con le luci e i decori con cui sono state addobbate, ma soprattutto hanno attirato molto passeggio e fornito spunti alternativi per i regali di Natale.
«A parte per qualche giorno di pioggia in cui Pescara è stata vuota, il mercatino è andato molto bene. Nel solo weekend prima di Natale», commenta Luigi Patriarca, referente Anva di Confesercenti, l’associazione nazionale venditori ambulanti che ha curato il progetto, «abbiamo registrato un flusso di almeno 30 mila persone. Il parcheggio dell’area di risulta era pienissimo e le vendite sono state molto buone. Abbiamo anche avuto diversi riscontri dalle persone che hanno apprezzato proprio l’allestimento fatto delle casette, con decori di Natale e luci che hanno incantato soprattutto i bambini».
Ottimo il risultato anche di Capodanno. «Come ogni anno le casette il 31 dicembre dovevano chiudere attorno alle 18», analizza Patriarca, «ma visto che c'era tantissima gente, si è preferito mantenerle aperte. Lo stesso è accaduto il primo gennaio quando abbiamo chiuso attorno alle 22,30 anziché le 20, proprio per il grande afflusso».
Giunto al secondo anno, il mercatino, in questa edizione, conta 24 casette, delle quali 5 del settore alimentari e 19 di oggettistica, tra decori natalizi, ricami, accessori invernali, libri, bigiotteria, articoli etnici, incensi, lampade decorative e di sale, e oggetti da collezionismo. A convincere, secondo Confesercenti, è stata anche la partecipazione di diversi venditori che sono piccoli artigiani che offrono sul posto personalizzazioni di articoli.
«In questo periodo il potere di acquisto, data la situazione economica generale, si è molto ridotto, per cui gli stand, puntando molto sull’oggettistica, hanno avuto il vantaggio di consentire di fare diversi regali a prezzi accessibili».
Oltre che da tutte le parti d'Abruzzo, alcuni venditori hanno partecipato da fuori regione, dalle vicine Marche, ma anche dalla Sicilia, con uno stand di articoli fatti a mano e un altro di prodotti tipici. «Ormai nei mercatini in giro per l’Italia», analizza Patriarca, «i prodotti alimentari la fanno da padroni tra gli stand. In questo caso invece abbiamo dato l’opportunità esclusivamente a 5 alimentaristi con autorizzazione alla sola vendita e non alla somministrazione, che tra l’altro vendono prodotti adatti anche ai regali, come il miele, le liquirizie, caramelle, torroni e croccanti e prodotti siciliani. Positiva, a detta di Patriarca, anche la convivenza con le attività commerciali presenti lungo il corso.
«Gli articoli proposti sono completamente diversi da quelli venduti nei negozi», afferma. «Inoltre, quasi tutte le casette lasciano tutti i 4 lati aperti, in modo da non creare una barriera per le attività che sono alle nostre spalle, per lasciare comunque una buona visibilità e non coprire le vetrine».
Il mercatino chiuderà ufficialmente domenica 8 gennaio, e in vista dell'Epifania sono già spuntate le prime calze con caramelle e dolciumi.
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