Il meteorologo: prevista pioggia sotto i 2.000 metri attenzione al forte vento

L’AQUILA. Le piogge dovrebbero cominciare dalla tarda mattinata di oggi, per arrestarsi nella giornata di domani e riprendere domenica, in prossimità del Bicchero, a circa 1.800 metri sul monte...
L’AQUILA. Le piogge dovrebbero cominciare dalla tarda mattinata di oggi, per arrestarsi nella giornata di domani e riprendere domenica, in prossimità del Bicchero, a circa 1.800 metri sul monte Velino, dove si stanno concentrando le ricerche di Tonino Durante, Gian Mauro Frabotta, Valeria Mella e Gianmarco Degni, dispersi da domenica. A fare le previsioni meteorologiche dei prossimi giorni è Guido Visconti, professore emerito dell’Università dell’Aquila ed esperto di fisica dell’atmosfera, che nel 2001 ha fondato e poi diretto il Centro di eccellenza per la previsione di eventi meteorologici severi (Cetemps), lo stesso centro che cura per conto della Regione le previsioni meteo e la gestione dei radar meteorologici regionali.
Professore, cosa deve aspettarsi chi sta conducendo le ricerche per il fine settimana?
«Domani (oggi per chi legge, ndc) ci sarà un peggioramento delle condizioni meteorologiche. Soprattutto, la pioggia raggiungerà i 10/20 millimetri. Ci sarà poi una breve sosta delle precipitazioni e riprenderà a piovere probabilmente domenica, quando ci potrebbe essere anche qualche nevicata, non particolarmente intensa, in quella zona. Sabato potrebbe essere la giornata migliore per le ricerche».
È prevista nebbia?
«Poca. Di solito la pioggia e il vento non permettono che la nebbia sia intensa».
Per quanto riguarda il vento, cosa prevedere?
«Domani (oggi per chi legge, ndc), ma anche sabato, il vento sarà moderato, intorno a 20/30 chilometri orari, con delle raffiche. Una situazione che potrebbe disturbare le ricerche. Anche la pioggia non è trascurabile, in tal senso. La situazione in ogni caso è in continua evoluzione».
La zona interessata dalle ricerche è particolare dal punto di vista meteorologico?
«Non direi. Questa perturbazione interessa fondamentalmente le regioni settentrionali, parte dalla Liguria e raggiunge gran parte dell’Appennino. Qui arriverà una coda della perturbazione nel weekend. Il Velino solitamente è esposto alle correnti che vengono dal Tirreno».
Cosa potrebbe intralciare maggiormente le ricerche?
«Il vento sarà piuttosto rilevante. Non si tratta di condizioni ideali, gli elicotteri potrebbero avere qualche problema».
Ha parlato di piogge, non si trasformerà in neve sul Velino?
«La quota neve è piuttosto alta: intorno ai 2.000 metri. Si abbasserà maggiormente domenica, ma non sono previste importanti precipitazioni. La stagione invernale di quest’anno è caratterizzata da neve sui monti, ma solo ad alta quota. Come avevamo ipotizzato nelle previsioni stagionali, questo è un inverno piuttosto secco, almeno a quote basse. Non ci aspettiamo grosse quantità di neve nelle prossime settimane».
La giornata meno problematica dovrebbe essere sabato, dunque?
«Domani (oggi, ndc) sarà la giornata peggiore, a partire dalla tarda mattinata. Sabato ci dovrebbe essere una sosta, senza precipitazioni particolarmente intense. Ci saranno delle schiarite, ma non ci dobbiamo aspettare una giornata assolata. Poi le piogge dovrebbero riprendere domenica».

