Il ministero snobba il “no” di Popoli al metadonotto

26 Settembre 2015

POPOLI. Nessun passo avanti sulla richiesta di cambiamento del percorso del metanodotto Sulmona-Foligno avanzate dai popolesi per evitare che la linea attraversasse la zona protetta delle Sorgenti...

POPOLI. Nessun passo avanti sulla richiesta di cambiamento del percorso del metanodotto Sulmona-Foligno avanzate dai popolesi per evitare che la linea attraversasse la zona protetta delle Sorgenti del Pescara. Anzi, nella conferenza di servizi svoltasi ieri al ministero dello Sviluppo economico, l'argomento non è stato neanche preso in considerazione. Qui si è parlato soltanto della localizzazione della stazione della stazione di compressione prevista a Sulmona in contrada Penta.

«A nulla sono valse le opposizioni dei partecipanti regionali e locali alla conferenza», afferma l'assessore con delega all'Ambiente Giovanni Diamante, «Unica novità è stata la proposta da parte della Snam di utilizzare una tecnologia più compatibile con le necessità di rispetto ambientale attraverso l'uso di un nuovo sistema di compressione del gas basato sull'impiego di energia elettrica per le necessarie movimentazioni di trasporto».

La conferenza si è aggiornata al 5 ottobre per consentire ai partecipanti di valutare, attraverso un’attenta valutazione tecnica, le progettualità della Snam per una verifica delle nuove proposte tecniche prodotte. Permanendo questa situazione di inerzia, intepretabile come assoluta mancanza di volontà a riflettere sul problema «esprimiamo la nostra preoccupazione», riprende Diamante, «per le sorti del bacino imbrifero del Gran Sasso per il progettato attraversamento del nostro territorio con un tunnel di quasi 2 km all'altezza delle sorgenti del Pescara.

Il permanere della stazione di rilancio a Sulmona ci obbliga a intensificare le azioni di contrasto contro le ipotesi prospettate da Snam, rigettando le richieste di variazione della destinazione d'uso dei terreni gravati da uso civico nel territorio di Popoli. Per concertare le azioni di opposizione, è previsto per la settimana prossima un tavolo organizzato dal sottosegretario Mario Mazzocca per uniformare, con l'assistenza legale degli apparati regionali, un plausibile rigetto della richiesta Snam obbligandola a una revisione del tracciato del metanodotto».

Walter Teti