Il ministro: la scuola aperta anche d’estate

15 Aprile 2024

Stanziati 400 milioni per attività in classe a luglio e agosto

PESCARA. A scuola anche d’estate. Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha firmato il decreto che stanzia 400 milioni di euro per finanziare attività di inclusione, socialità e potenziamento delle competenze per il periodo di sospensione estiva delle lezioni. Il provvedimento, si legge sul comunicato del Ministero, che interessa gli anni scolastici 2023/24 e 2024/25, è destinato alle scuole primarie e secondarie statali e paritarie non commerciali.
Le risorse, che ammontano a 80 milioni di euro in più rispetto al progetto del precedente biennio, consentiranno di attivare percorsi che potranno interessare, in base alle proposte delle scuole, una platea compresa tra 800mila e 1,3 milioni di studenti, oltre che comportare ben 1.714 milioni di ore aggiuntive di attività. Inoltre, i numeri degli alunni e dei docenti coinvolti così come la durata dei percorsi didattici potranno essere ulteriormente ampliati dalle scuole grazie ad accordi previsti con gli enti locali, le università, le organizzazioni di volontariato e del terzo settore, le associazioni sportive e le stesse famiglie dei ragazzi, sull’esempio delle pratiche, quelle migliori, già collaudate grazie.
Tutto ciò ed altro ancora viene previsto dalla circolare alle scuole firmata dal ministro. «Lo avevamo promesso lo scorso anno e ora, anche grazie a un incremento sostanzioso dei fondi, siamo in grado di mettere in campo un Piano estate ampliato e rinnovato. Il nostro obiettivo», afferma Valditara, «è una scuola che sia punto di riferimento per gli studenti e per le famiglie anche d’estate, con sport, attività ricreative, laboratori o attività di potenziamento, ricorrendo a tutte le sinergie positive possibili, dagli enti locali alle associazioni del terzo settore».
«Una scuola», aggiunge il ministro, «che sia sempre più un luogo aperto, parte integrante della comunità per tutto l’anno, realizzando attività di aggregazione e formazione soprattutto per i bambini e i ragazzi che, in estate, non possono contare su altre esperienze di arricchimento personale e di crescita a causa delle esigenze lavorative dei genitori o di particolari situazioni familiari».
I 400 milioni stanziati, che fanno capo al Programma nazionale “Scuola e competenze 2021-2027”, permetteranno di sostenere progetti che prevedono attività ricreative, sportive, musicali, teatrali, a tema ambientale ma anche di potenziamento disciplinare e, più in generale, tutte quelle iniziative che favoriscono l’aggregazione, l’inclusione e la socialità. C’è inoltre da far notare che gli insegnanti che decideranno di aderire su base volontaria ai progetti potranno essere remunerati nei limiti delle risorse disponibili per i moduli didattici attivati. La nota ministeriale, inviata nelle scuole contestualmente al decreto Valditara, precisa peraltro che, «nell’ambito dell’autonomia organizzativa di cui dispongono, le istituzioni scolastiche potranno ulteriormente arricchire l’offerta del Piano Estate, singolarmente o in rete tra loro, grazie», come si diceva poco prima, «alle alleanze tra la scuola e il territorio, gli enti locali, le comunità locali, le Università, le associazioni sportive, le organizzazioni di volontariato e del terzo settore, nonché attraverso il coinvolgimento attivo delle famiglie e delle loro associazioni».
I progetti strutturati sulla base di accordi e convenzioni, nel rispetto delle competenze di ciascun attore, in particolare per quanto concerne le prerogative degli enti locali proprietari degli edifici scolastici, potranno prevedere «che siano le stesse scuole a gestire le attività oppure che siano gli enti locali o altri soggetti del territorio a organizzarle e gestirle all’interno degli edifici scolastici, in alcuni casi anche con un contributo delle famiglie». C’è di più: il ministero ricorda che le scuole potranno, in aggiunta ai 400 milioni stanziati, utilizzare ulteriori fondi per i progetti estivi, attingendo ai 750 milioni previsti nel Pnrr per il contrasto alla dispersione scolastica e il superamento dei divari territoriali e ai 600 milioni, sempre del Pnrr, per azioni di potenziamento delle competenze Stem, ovvero Science (scienza), Technology (tecnologia), Engineering (ingegneria) e Mathematics (matematica).
«Il Governo di centrodestra stanzia fondi per tenere aperte le scuole primarie e secondarie statali e paritarie non commerciali nei mesi estivi, attraverso collaborazioni con associazioni ed Enti locali. Si tratta di una misura importante per mantenere attivi gli imprescindibili punti di riferimento per studenti e famiglie favorendo l’aggregazione, la socialità e l’educazione alla legalità».
Così commenta la notizia Roberto Santangelo, neo assessore all’Istruzione e all’Edilizia scolastica della Regione Abruzzo, che evidenzia come: «Il Piano Estate 2024, firmato dal ministro Valditara, consente di progettare attività ricreative, sportive e laboratori che permetteranno, anche a luglio e agosto, l’opportunità di arricchimento personale e di crescita collettiva andando incontro alle esigenze delle famiglie». (u.c.)