Il mistero delle 5 liste e l’incognita de Landerset
MONTESILVANO. Cinque liste pronte a sostenermi comunque, anche se il centrodestra non dovesse candidarmi. Giovedì scorso il sindaco uscente Francesco Maragno, incontrando i rappresentanti cittadini e...
MONTESILVANO. Cinque liste pronte a sostenermi comunque, anche se il centrodestra non dovesse candidarmi. Giovedì scorso il sindaco uscente Francesco Maragno, incontrando i rappresentanti cittadini e provinciali dei partiti di centrodestra, sembrava avere le carte vincenti per portare avanti la proposta di una sua ricandidatura. «Un bluff», secondo gli esponenti della Lega, che nel giro di 48 ore avrebbero scoperto che nella lista civica di Giuseppe Tini sarebbe solo il suo creatore a sostenere Maragno e che la lista del presidente dell’Azienda speciale, Luca Cirone, in realtà sarebbe solo un’idea embrionale. E se Azione Politica, rappresentata a livello regionale da Gianluca Zelli e a livello provinciale da Berardino Fiorilli, sarebbe pronta a candidare comunque il sindaco l’uscente Maragno, la lista Idea che fa riferimento a Gaetano Quagliarello sarebbe pronta ad avvicinarsi al centrodestra. Resta la lista “Democrazia e libertà”, la civica con la quale Maragno si candidò nel 2012 contro Di Mattia, ma nel 2014 la candidatura di Maragno venne imposta da Forza Italia.
Ora i ruoli si sono invertiti: la Lega poco ha digerito la candidatura di Masci a Pescara, ma gli ordini di Salvini non si discutono e il sostegno al candidato di Forza Italia sarà assoluto. Avverrà lo stesso a Montesilvano da parte di Forza Italia se Maragno si candiderà? Per esperienze passate (prima Di Mattia, poi Cordoma) i sindaci uscenti che si ripresentano appoggiati solo dalle liste civiche difficilmente vengono rieletti. Mentre a “pesare” potrebbero essere le liste civiche in preparazione da parte degli ex assessori Carlo Tereo de Landerset e Mimmo Di Giacomo, con quest’ultimo che potrebbe addirittura rientrare in gioco anche per il centrosinistra. (l.d.f.)

