Il mondo dell’atletica piange Di Michele

PESCARA. Lutto per il mondo dell’atletica. È morto martedì a Milano, all'età di 83 anni, Anselmo Di Michele, storico dirigente dell’atletica lombarda, ma pescarese di origine e segretario del...
PESCARA. Lutto per il mondo dell’atletica. È morto martedì a Milano, all'età di 83 anni, Anselmo Di Michele, storico dirigente dell’atletica lombarda, ma pescarese di origine e segretario del Comitato abruzzese della Federazione Italiana di Atletica Leggera negli anni 1960-’61.
La grande passione per l’atletica gli fece muovere i primi passi da marciatore per poi diventare dirigente nella società Aterno Pescara. Svolse anche il ruolo di giudice di gara. Dopo la laurea in Economia, vinse un concorso alla Snam e si trasferì a San Donato Milanese nel 1962 dove era la sede di lavoro. In quel contesto la passione di Di Michele per l’atletica gli diede lo slancio per fondare, insieme a Luigi Cochetti e Alessandro Rossi, una delle più importanti società dell'atletica leggera italiana, la Snam Milano. Inizialmente, l’attività si limitava al settore giovanile, ma negli anni Settanta prese vigore anche quella di vertice, che permise alla Snam di diventare la principale società “civile” di atletica. Tra il 1990 e il 2001si aggiudicò ben 9 scudetti femminili, contendendo anche il primato in ambito maschile alle più attrezzate società militari.
Tanti i campioni dell’atletica italiana che hanno militato nella Snam quando Di Michele è stato segretario della società, per 30 anni, e poi presidente della stessa, denominata Ss Metanopoli. Tra le stelle italiane affluite alla Snam con Di Michele ecco la campionessa del mondo di salto in lungo Fiona May, la primatista italiana dei 100 e 200 metri Manuela Levorato, il primatista italiano dei 1500 Gennaro Di Napoli e il forte quattrocentista Andrea Nuti, più volte componente della 4 x 400 azzurra. Nella Snam ha militato, negli anni dal 1997 al ’99, anche la quattrocentista pescarese Ilaria D'Urbano, cresciuta nell’Aterno Pescara, allora promessa dell’atletica italiana e tuttora primatista regionale Juniores dei 400 metri. I meriti e le capacità dirigenziali di Anselmo Di Michele non passarono inosservate anche in ambito federale. Dal 1973 al 2004 è stato più volte eletto nel consiglio federale Fidal sotto le presidenze di Primo Nebiolo e Gianni Gola. Lo distingueva una spiccata capacità di relazionarsi in maniera positiva con dirigenti e atleti, tanto da aver ricoperto per molte volte il ruolo di accompagnatore delle varie nazionali. I funerali questa mattina a San Donato Milanese.
Roberto Ragonese

