Il monumento naturale ancora nel degrado

Sei mesi dopo il via libera del consiglio, la spiaggia libera di Santa Filomena è una discarica abusiva
MONTESILVANO. Le cataste di rifiuti abbandonati sulla spiaggia libera “Le dune” di Santa Filomena sono ancora al loro posto. Dopo 5 mesi dal via libera del Consiglio comunale alla mozione per avviare l’iter utile a trasformare il tratto di arenile in monumento naturale, le discariche abusive non sono state rimosse.
Alla fine del mese di ottobre, su proposta dei gruppi consiliari di opposizione, Pd e M5S, è stata approvata la mozione per garantire al tratto di spiaggia una maggiore tutela. Come ricordato dai proponenti, infatti, quella porzione di lungomare è l’unica ad avere un ecosistema costiero con una duna marina, ed è stata risanata, dal punto di vista naturalistico, grazie all’intervento dell’associazione “Diventare cittadini attivi” e di Italia Nostra.
La spiaggia presenta una duna con il radicamento spontaneo della Ammofila Arenaria e di diverse specie vegetali come il Poligono marittimo, il Finocchio litorale spinoso, l’Eringio marino, il Giglio di mare e il Verbasco Niveo (specie protetta). «È un’importante opportunità per la città, in termini ambientali, aumentando la resilienza costiera, contrastando l’erosione marina e ripristinando l’integrità di un ecosistema e della sua biodiversità, dal punto di vista turistico, con una diversificazione dell’offerta che risponde a scelte più sostenibili, e come occasione didattica per le scuole», evidenziavano le opposizioni spiegando l’importanza di quella spiaggia.
Eppure ad oggi Le Dune convivono con il punto di alaggio e con l’inciviltà di molti che impatta in maniera decisamente negativa sull’ambiente. Come già segnalato dal Centro all’inizio di novembre, proprio a ridosso del muretto del lungomare sono presenti cumuli di rifiuti all’interno di alcune imbarcazioni: sacchi dell’immondizia, resti di motori e altri componenti delle barche, bottiglie di vetro, oggetti di plastica, sedie e sdraio rotte. Sono stati, invece, rimossi gli pneumatici che a novembre scorso campeggiavano sulla duna principale e alcuni cumuli presenti all'ingresso della spiaggia. Restano ancora molti, tuttavia, i rifiuti da rimuovere per restituire decoro alla spiaggia in attesa del trasferimento del punto di alaggio e dell'ottenimento dell'ambito riconoscimento a monumento naturale che consentirebbe alla città del cemento di proteggere quel tratto di spiaggia in cui la natura ha continuato a fare il suo corso, nonostante tutto. (a.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

