Il no vax guarito e pentito ora fa il tifo per il vaccino

28 Luglio 2021

Scende in campo insieme a Brucchi per dare lo sprint finale alla campagna

Lui è un no vax. Anzi lo era. Si è ammalato di Covid, è guarito e si è pentito: ora tifa per il vaccino. Così, tra oggi e domani, scenderà in campo insieme con Maurizio Brucchi, referente regionale per la campagna vaccinale.
L’ex no vax si siederà accanto al medico per tenere una conferenza stampa che non ha precedenti. Non solo in Abruzzo. L’obiettivo è solo uno: convincere gli indecisi e, ancora di più, i negazionisti a vaccinarsi per mettere in sicurezza se stessi e gli altri. A lanciare l’appello sarà il no vax pentito dopo che il Covid lo ha attaccato e lui si è ammalato di polmonite. È stato grave ma si è salvato.
Il popolo delle zero dosi comunque si assottiglia per effetto dei nuovi divieti per chi non ha il green pass. Brucchi lo conferma citando un numero: 12mila nuove prenotazioni negli ultimi giorni.
A metà luglio erano 351.663 gli abruzzesi senza prenotazione e quindi senza neppure la prima delle due dosi di vaccino. Questo dato preoccupante corrispondeva al 36,7 per cento della platea di persone da immunizzare, dai 12 anni in poi. Erano in pratica un terzo degli abruzzesi da vaccinare entro l’estate. Ma, sull’altro piatto della bilancia, c’erano ben 561.959 (43.7 per cento) cittadini già immunizzati con prima e seconda dose.
Lo scenario però sta cambiando rapidamente. Abbiamo rifatto le somme di tutti i non vaccinati per fasce d’età scoprendo che, alle 12 di ieri, il loro numero è sceso a 320.667, quindi al 34,3 per cento del totale, pari a un rassicurante meno 30.996 no vax in Abruzzo. Anche se resta alto il numero degli indecisi nelle fasce d’età comprese tra 30-39 anni e 40-49, rispettivamente con 62.190 e 60.048 non vaccinati.
Nel contempo l’esercito degli immunizzati con entrambe le dosi è salito a 658.590 cittadini, superiore di oltre un punto (51.2 per cento) della metà della popolazione da proteggere dal Covid 19. Gli ultimi dati raccolti sono riferiti a chi è ancora in attesa della seconda dose: sono 185.441 abruzzesi (14.4 per cento), 65.583 in meno rispetto a metà di luglio quando il loro numero era 251.024. «Dovremo fare il massimo sforzo nelle prime due settimane di agosto», sottolinea il referente regionale Brucchi, «per raggiungere la copertura dell’80 per cento dei vaccinati entra la fine del prossimo mese».
Le dosi basteranno per lo sprint finale? Secondo Brucchi saranno sufficienti. Domani infatti arriveranno in Abruzzo 42.130 dosi di Pzifer per chi si è prenotato. A queste se ne aggiungono altre 7mila riservate ai richiami.
Per gli ultrasessantenni, ma su richiesta, è possibile anche chiedere di essere vaccinati con il monodose J&J. Mentre oggi l’Abruzzo sarà rifornito con le ultime 21mila dosi di AstraZeneca per garantire la somministrazione dei richiami, sempre agli ultra 60enni, per tutto agosto.