Il nuovo Parco dello sport è pronto Il 21 marzo l’apertura al pubblico

Sono terminati i lavori nell’area di via Rigopiano, mancano solo gli allacci dell’acqua e del gas Santilli: «Ci sarà una festa per l’inaugurazione se le disposizioni per il coronavirus lo consentiranno»
PESCARA. Il Parco dello sport, la 63esima area verde della città, è pronto. Ieri il vice sindaco e assessore al verde pubblico Gianni Santilli ha confermato che i lavori sono terminati. «Mancano solo gli allacci di acqua e gas che dovrebbero essere realizzati dai tecnici entro la settimana entrante», ha affermato, «è stata fatta anche la semina per i prati, ma i risultati non si potranno vedere subito».
Il sindaco Carlo Masci e il vice Gianni Santilli hanno effettuato un sopralluogo nei giorni scorsi e in quella occasione hanno deciso la data per il taglio del nastro. «Vorremmo inaugurare il parco sabato 21 marzo, primo giorno di primavera, con una grande festa», ha rivelato Santilli, «bisogna vedere, però, se sarà possibile farlo in base alle disposizioni del governo e della Regione per il coronavirus».
In qualsiasi caso, da quel giorno l’area verde dovrebbe essere fruibile al pubblico. Sono circa 15 anni che si parla di realizzare un parco nell’area dell’ex Monopolio di Stato, in via Rigopiano, accanto al nuovo comando provinciale dei carabinieri. Il primo passo venne fatto nel 2015, quando l’ex sindaco Marco Alessandrini firmò la convenzione con l’Agenzia del demanio per l’acquisizione dell’area verde di 8.012 metri quadrati in comodato d’uso gratuito, di cui 7.642 destinati a parco. I primi lavori per realizzare l’opera vennero avviati nel novembre 2018. L’intervento fu diviso in due lotti di 300mila euro e 150mila finanziati, rispettivamente, da Comune e Coni. Il parco è dotato di tre ingressi, di percorsi pedonali e per la corsa, un campo sportivo per il calcio a 5 e il basket, alcuni spogliatoi, un chiosco, un piccolo anfiteatro per gli spettacoli all’aperto e due aree per lo sgambettamento dei cani di grossa e piccola taglia. Inoltre, è stata prevista la piantumazione di 81 alberi scelti tra le specie autoctone in grado di assorbire l’inquinamento atmosferico. Santilli ha recentemente provveduto a far installare la pubblica illuminazione con luci a led, non prevista nel progetto originario.
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