«Il nuovo piano traffico? Ecco cosa c’è da cambiare»

4 Febbraio 2023

I commercianti di Porta Nuova dicono sì all’isola pedonale davanti a San Cetteo ma bocciano la Ztl in via dei Bastioni. E non convince il senso unico in via Ferrari 

PESCARA. Piace ai commercianti di Porta Nuova l’idea del Comune di creare un’isola pedonale, solo nel fine settimana, di fronte a San Cetteo. Possibilmente con l’installazione di un mercatino per attirare acquirenti e turisti e animare la zona come accade in centro durante il periodo natalizio. Tra gli esercenti c’è chi rilancia l'appello a riaprire in tempi rapidi il cinema teatro Michetti per rinvigorire l’economia della zona, già stremata dalle chiusure di uffici e negozi, negli anni. Bocciate, invece, le proposte di Ztl (Zona a traffico limitato) su via dei Bastioni, nel tratto tra via Cincinnato e viale D'Annunzio, retro cattedrale, e il senso unico nord-sud nel tratto di via Ferrari, tra via Rigopiano e via Arapietra. Provvedimento, quest’ultimo, che si trascina dietro anche l’apertura del tunnel dell’ex mercatino etnico, attualmente abbandonato e degradato, tanto che in un punto si è formata una voragine sull’asfalto.
Le opinioni di cittadini e commercianti si dividono sulle modifiche alla circolazione previste nel nuovo Piano del traffico urbano per i prossimi tre anni. L'assessore alla Mobilità, Luigi Albore Mascia, ha spiegato che l’obiettivo è di «intervenire nelle zone pericolose per rendere più sicura la circolazione e, intanto, cercare di ridurre lo smog e l'inquinamento acustico».
«L’isola pedonale di fronte a San Cetteo è una idea eccezionale», commenta la gioielliera Adele Rolando, «perché qui lo smog raggiunge livelli alti. Meglio ancora se si riuscisse, nel fine settimana, a creare un mercatino per attirare gente anche a Porta Nuova. Sarebbe una opportunità anche per le persone anziane del quartiere che non possono arrivare in centro». Sulla stessa linea di pensiero Alessandro Nonnati, del Caffè D'Amico: «Questa potrebbe essere una buona idea per ripopolare una zona che negli ultimi otto anni è andata desertificandosi con la perdita di tante attività commerciali, il tribunale di piazza Alessandrini, gli uffici dei tributi, i tanti studi legali, che hanno fatto crollare gli incassi almeno del 70%». Con la madre, Giuseppina Lamonaca, ha un pensiero fisso legato alla memoria, con un occhio agli affari: «Il Comune riapra al più presto il teatro Michetti che favorisce socialità e movimento economico. Lo hanno promesso quattro amministrazioni, noi nel frattempo abbiamo subìto 8 furti in cinque anni con i ladri che sono entrati nel bar passando dai locali vuoti del teatro, ma nessuno ha fatto nulla». Bocciata dai titolari del cocktail bar La Piazzaforte, Luca, Stefano e Andrea, la proposta di Ztl nel tratto di via Bastioni, tra viale D'Annunzio e via Cincinnato, in direzione via Marconi: «Si rischia di far morire un comparto. Qui già il parcheggio non si trova a nessuna ora, con la Ztl sarebbe anche peggio. Le attività commerciali hanno bisogno del passaggio delle auto e in questa zona gravitano l'ufficio postale, la scuola e tanti uffici finanziari e regionali. Sarebbe un danno anche per i fornitori: dove andrebbero a scaricare la merce?». «Ci ucciderebbero», sottolinea una cliente, Angelica Giammarino, dipendente di un ufficio in zona, «noi siamo in 150 e trovare un parcheggio è difficile ogni giorno. La Ztl bloccherebbe anche il deflusso di traffico verso via Marconi».
La proposta di senso unico su via Ferrari, nella porzione di strada tra via Rigopiano e via Arapietra, non convince il rivenditore di biciclette Fabio Caldarelli, terza generazione dal 1954, che bolla il provvedimento come «una grande cavolata, perché non ha senso incolonnare nello stesso verso il flusso di traffico. Piuttosto il Comune pensasse a fare i parcheggi che qui scarseggiano», suggerisce il negoziante di via Ferrari.