Il nuovo si vende poco e la ripresa non si vede

16 Gennaio 2017

PESCARA. Una situazione, quella descritta da Nomisma, che in parte si rispecchia anche sulla costa pescarese, con Pescara che spinge più degli altri centri, sia per quanto riguarda le compravendite,...

PESCARA. Una situazione, quella descritta da Nomisma, che in parte si rispecchia anche sulla costa pescarese, con Pescara che spinge più degli altri centri, sia per quanto riguarda le compravendite, sia per quanto riguarda i prezzi, che sono perlopiù in calo. «I costi si sono abbassati, per esempio in viale Bovio», osserva Antonella Rusco, affiliata di Tecnorete, del Gruppo Tecnocasa, riferendosi a Pescara, «dove i trilocali sono più economici. Per esempio», fa notare Rusco, «un appartamento di 100 metri quadrati lo si può acquistare spendendo tra i 130 mila e i 150 mila euro. Dove vi è stato un leggero aumento», fa sapere Rusco, «è nella zona della strada parco, in cui appartamenti della stessa ampiezza vengono venduti a 170-180 mila euro». A Pescara, però, nella zona cosiddetta dei Gesuiti (dove sorge la chiesa di Cristo re), i prezzi non si sono abbassati, riferisce sempre Rusco. «Appartamenti di 100 metri quadrati, sempre per quanto riguarda le recenti costruzioni», prosegue, «vengono venduti a 180-190 mila euro. Per le altre zone, invece, è sempre soggettivo e dipende da diversi fattori. Sempre per 100 metri quadrati, si può arrivare a 250-270 mila euro. Per quanto riguarda invece le nuove costruzioni i prezzi vanno dai 2.800 ai 3.000 euro al metro quadrato. In generale, però», conclude Rusco, «concordo sulle percentuali di Nomisma, sia sulle compravendite, sia sulla riduzione dei prezzi». Una situazione leggermente diversa viene descritta da Antonio Seconetti, collaboratore dell’agenzia Espansione di Montesilvano, sia per quanto riguarda il mercato immobiliare di Montesilvano, sia per quello di Francavilla al mare. «Sì, c’è stata una ripresa del mercato, ma sia a Francavilla, sia a Montesilvano, le vendite sono aumentate di poco. Invece sono stati i prezzi a scendere sensibilmente e più della percentuale indicata da Nomisma. Infatti mi risulta che questi si siano abbassati del 20-25%. Il momento, certo, è favorevole per comprare casa», sottolinea il collaboratore di Espansione, «ma non si ha la serenità per acquisti a lungo termine, poiché purtroppo i soldi non bastano mai e le banche concedono mutui solo a chi possiede garanzie importanti».

Vito de Luca

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