Il papà di Noemi: Mattarella ci aiuti

Lettera di Sciarretta al presidente per tutelare i genitori che fanno assistenza
GUARDIAGRELE. Andrea Sciarretta scrive una lettera a Sergio Mattarella. Il papà di Noemi, la bambina di Guardiagrele affetta da una rara malattia (la Smai), chiede aiuto al presidente della Repubblica per attuare piani straordinari di tutela per i soggetti che prestano assistenza vitale domiciliare. «Carissimo signor presidente», è l’incipit, «voglio sottoporle la difficile situazione che stanno vivendo i caregiver familiari, genitori che prestano costantemente assistenza ai propri cari gravemente malati, gestendo vere e proprie ospedalizzazioni domiciliari. Si tratta di patologie croniche gravissime. In questo momento di emergenza nazionale, la maggior parte delle famiglie ha sospeso volontariamente l’assistenza riabilitativa domiciliare per ragioni di sicurezza dal contagio. Da ciò ne è conseguito, purtroppo, un aumento del carico assistenziale». Sciarretta spiega che il decreto legge del 17 marzo prevede che «nei mesi di marzo ed aprile, oltre alle 3 giornate di permesso normalmente fruibili, i lavoratori potranno usufruire di ulteriori dodici giorni, per un totale quindi di nove giorni al mese».
«Il caregiver familiare è costretto, per tutelare la fragilità di salute del proprio caro», aggiunge il papà di Noemi, «all'astensione totale dal lavoro ed è facilmente prevedibile che l’intervento previsto risulti dal punto di vista economico ed assistenziale totalmente inefficace». Ecco la soluzione proposta da Sciarretta. «La possibilità di poter usufruire del congedo straordinario dell'Inps, da modulare caso per caso, che permetterebbe ai caregivers di assentarsi dal lavoro per un periodo massimo di due anni; inoltre, per i soggetti beneficiari della legge 104, il periodo trascorso di assenza da lavoro non dovrebbe essere computato come giorni di congedo, per non privare i beneficiari di un mese prezioso, e che verrebbe così sottratto all'assistenza dei propri cari». (g.g.)
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